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“Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare” di Vitale al Tulipani di Seta Nera

Il nuovo corto del regista lametino Mario Vitale selezionato dalla RAI per il Festival Internazionale del Film Corto. Quello con più visualizzazioni riceverà il Premio Sorriso Diverso Rai Cinema Channel.

Al giorno d'oggi il lavoro te lo devi inventare - Mario Vitale

COMUNICATO STAMPA

Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare, il nuovo corto del regista calabrese Mario Vitale è tra i 34 cortometraggi selezionati dalla RAI per il festival internazionale del film corto Tulipani di Seta Nera.

Il corto del film-maker lametino supera così le prime severe selezioni del prestigioso concorso ed entra nella rosa finale dei cortometraggi scelti dalla produzione del Festival, che ha come mission quella di far conoscere attraverso la settima arte, la diversità in ogni suo aspetto, valorizzandola, sostenendola ed esplorandola in ogni sua sfaccettatura.

Tutte le opere scelte dalla Rai, sono già visionabili on line alla pagina dedicata ai finalisti.

Il cortometraggio che avrà più visualizzazioni fra i 34 scelti, riceverà il Premio Sorriso Diverso Rai Cinema Channel, durante la Serata di Gala del 30 aprile sul grande palco del Teatro Olimpico.

Una bella soddisfazione per il giovane regista lametino classe 1985, laureato in Saperi e tecniche dello spettacolo cinematografico presso la Sapienza di Roma con una tesi sul cinema di Luis Bunuel, con all’attivo una importante attività come regista di videoclip musicali e dopo un’esperienza come assistente alla regia sul set de Il Giudice Meschino di Carlo Carlei con Luca Zingaretti; la prova registica in solitario con il cortometraggio Il Tuffo, selezionato e premiato in prestigiosi festival in Italia e in America e nel 2015 come regista nel corto collettivo Il Miracolo presentato durante la 72° Mostra del Cinema di Venezia, alla 10° Festa del Cinema di Roma e vincitore di una Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2016.

Il Corto

Al giorno d'oggi il lavoro te lo devi inventare
Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare

“Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare” è una frase che si sente ripetere spesso negli ultimi anni. Ecco perché dopo l’esordio con il pluripremiato Il Tuffo, in cui il mettersi in gioco e l’affrontare la vita da protagonista, erano i punti cardine, Mario Vitale, sceglie di passare allo step successivo: raccontare cosa può succedere lungo il percorso, quali difficoltà si possono incontrare dopo essersi tuffato. Quello su cui riflette è il concetto di “sapersi adattare”, capacità che hanno tutti gli esseri viventi e che si è costretti a sviluppare per riuscire a sopravvivere.

È proprio il sapersi adattare che sta alla base di questo film. L’idea è quella di raccontare le storie parallele di due uomini agli antipodi che, in modi diametralmente opposti, si adattano alle vicissitudini della vita “inventandosi un lavoro”.

Giovanni un uomo dedito completamente al lavoro ma con un passato da artista che per rimanere a galla, decide di portare avanti la tradizione di famiglia facendo il falegname, consapevole però che quella presa non è la strada che voleva percorrere. E Umberto un uomo d’affari senza scrupoli che, per accrescere i suoi guadagni, estorce denaro a persone disperate.

Due uomini che non si incontrano mai, neanche per vie traverse, ma le cui vicende sono comunque tenute insieme da un legame comune, un legame esclusivamente ideale e simbolico.

“La domanda che mi viene posta con più frequenza è: di cosa parla questo film? Per fortuna con un titolo così esaustivo, la risposta che mi viene subito da dare, per semplicità, è: questo film affronta il tema del Lavoro, e questo in parte è vero in parte no. La tematica del Lavoro è sicuramente presente nel film e ricopre un ruolo importante, diventando il fil rouge dell’intera opera, ma la chiave con cui ho affrontato questo argomento non è sicuramente quella, forse ormai logora e inflazionata, di una serie di film dalla tradizione d’impegno civile e sociale, ma piuttosto una chiave che possiamo definire esistenziale e che pone l’attenzione sul lato umanistico della vicenda, talvolta anche in maniera grottesca e surreale, cercando di sviluppare contestualmente una riflessione sul ruolo dell’Arte e dell’Artista nella società attuale”.

Il Regista – Mario Vitale

Mario Vitale
Mario Vitale

Nasce a Lamezia Terme nel 1985. Laureato in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Cinematografico presso Sapienza Università di Roma, con una tesi sul cinema di Luis Bunuel, nel 2009 inizia l’attività di regista realizzando diversi videoclip musicali. “Par Condicio” videoclip che realizza per i Dissidio, caratterizzato da una tagliente ironia viene trasmesso nel programma televisivo BLOB in onda su RAI 3.

Sempre per i Dissidio realizza THISORIENTAMENTO opera in 12 videoclip che sviluppa per immagini il concept dell’omonimo album della band. Dopo un’esperienza come assistente alla regia sul set de “Il Giudice Meschino” di Carlo Carlei con Luca Zingaretti, dirige il cortometraggio “Il Tuffo”, selezionato e premiato in prestigiosi festival in Italia e in America.

Nel 2015 partecipa come regista al corto collettivo “Il Miracolo” presentato durante la 72 Mostra del Cinema di Venezia, all’10 Festa del Cinema di Roma e vincitore di una Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2016. Nel 2016 dirige i cortometraggi “Fatima” e “Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare”.

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