Salute&Benessere

Caffè Alzheimer a Lamezia: professionisti contro le demenze

Proseguono gli incontri del caffè Alzheimer, nati per creare una rete di supporto intorno a malati e famiglie.

Caffè Alzheimer a Lamezia

Lunedi 6 marzo sono ripresi gli incontri del caffè Alzheimer organizzati per il 3° anno dall’Associazione per la Ricerca Neurogenetica onlus “ARN” che, in sinergia con il Centro Regionale di Neurogenetica diretto dalla Professoressa Amalia Cecilia Bruni, si impegna da anni nella nostra città attraverso azioni di sensibilizzazione, prevenzione ed assistenza nel campo delle demenze.

I caffè Alzheimer hanno lo scopo di fare uscire le persone ammalate e i loro familiari dall’isolamento sociale che questa malattia comporta, attraverso degli incontri periodici fuori dalle strutture sanitarie e nel contempo, di creare una rete solidale di individui o associazioni che favoriscano il processo di empowerment di ogni famiglia di persone affette da demenza.
Lo scopo è quello di creare una comunità solidale e prevenire le ricadute sociali che la gestione di questa malattia causa.
L’equipe costituita dalla dott.ssa F. Frangipane, neurologa, dalle dottoresse M. Mirabelli e V. Laganà, psicologhe, dalla dott.ssa Teresa Dattilo, assistente sociale,  e dai volontari del servizio civile, svolgerà attività di stimolazione cognitiva e di supporto ai caregiver fino al 13 dicembre 2017 .

Quest’anno il “Tener@mente cafè” è ospite degli amici dell’Associazione ALA presso i locali comunali del Centro Polifunzionale “Civico Trame” di via degli Oleandri.
Nutrito il programma che vedrà coinvolte alcune Associazioni amiche quali: l’AVO, l’Associazione Yoga della risata, L’Associazione Braccobaldo, l’Accademia FYETANGO, la parrocchia San Giovanni, l’Associazione Aleph Arte, che regaleranno ai partecipanti momenti di socializzazione e attività come: ginnastica dolce, yoga della risata, pet-terapy, tango, torneo di bocce, laboratorio di ceramica.

L’esperienza passata ci insegna che l’integrazione tra varie figure professionali, enti pubblici e privati e soggetti del terzo settore, favorisce la condivisione delle problematiche attraverso la nascita di nuove relazioni amicali, la riduzione dello stigma di malattia, l’accettazione di altre forme assistenziali come la frequenza a centri diurni e la riduzione del ricorso all’istituzionalizzazione.
Il Presidente dell’ARN Antonio Laganà ringrazia tutti coloro che hanno dato anche quest’anno la loro disponibilità alla realizzazione di questo progetto di grande valenza sociale.

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