Politica

Catanzaro, elezioni: le direttive di Abramo

Abramo invita i partiti e le liste che lo sostengono a non candidare gli uscenti che perseguono obiettivi personali e individuali

Riportiamo la dichiarazione del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.

Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro
Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro

“Il vincolo di mandato per gli eletti, dal Parlamento ai Comuni, è soprattutto una questione etica. Se ne discute a livello nazionale, ipotizzando anche provvedimenti legislativi, ma io credo che sia soprattutto compito della politica mandare messaggi chiari e inequivocabili. E proprio in questa ottica che io invito i partiti e le liste di centrodestra che sostengono la mia candidatura di non accogliere nelle loro fila quei consiglieri uscenti che, eletti nel centrodestra, perseguono solo ed esclusivamente obiettivi personali e individuali.

Non ho mai preteso unanimità sulle mie scelte ed ho sempre accolto anche le critiche più aspre sui singoli provvedimenti. Ho sempre rispettato il diritto-dovere della vigilanza democratica da parte dei consiglieri, anche quelli a me più vicini, registrando segnalazioni e denunce. Ma ritengo che, in un clima di antipolitica, il comodo ruolo di lotta e di governo non sia percepito positivamente dall’opinione pubblica.

I consiglieri uscenti sono liberi ovviamente di fare scelte diverse da quelle del sindaco, di non condividere fino in fondo questa esperienza, di contestare atti amministrativi e soprattutto di candidarsi con chi credono più opportuno. La venuta meno del rapporto di fiducia e l’insostenibilità del doppio ruolo di “decidenti” e di “oppositori” costituiscono però obiettivamente un ostacolo insormontabile per la loro ricandidatura nelle file del centrodestra. Mi auguro che questo mio invito venga accolto con il giusto spirito dai partiti e dalle liste civiche che appoggiano la mia candidatura a sindaco”.

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