Politica

Coldiretti, bene la legge per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici

Approvata dalla Commissione Agricoltura della Camera

Comunicato stampa:

In Calabria interessata prevalentemente la riviera ionica e tirrenica

agrumeti, Coldiretti
agrumeti, Coldiretti Calabria

La Coldiretti Calabria esprime soddisfazione per l’approvazione definitiva in Commissione Agricoltura della Camera dell’attesa Legge, fortemente voluta dal parlamentare calabrese Nicodemo Oliverio,  sugli agrumeti caratteristici, cioè quelli che hanno peculiare pregio varietale paesaggistico, storico e ambientale, coltivati in aree vocate alla coltivazione coltivazione di specie agrumicole dove le caratteristiche climatiche ed ambientali siano capaci di conferire al prodotto specifiche caratteristiche.

Con questo provvedimento viene istituito un Fondo per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici che per il 2017 è pari a 3 milioni di euro. Per l’assegnazione dei contributi, si dovrà dare priorità alle tecniche di allevamento tradizionale e all’agricoltura integrata e biologica, prevede il coinvolgimento delle regioni, che dovranno stabilire l’ammontare delle risorse da destinare agli interventi di recupero e di ripristino, le modalità e i tempi per la presentazione delle domande, la selezione dei progetti e la formazione delle graduatorie.
Ai proprietari o ai conduttori a qualsiasi titolo, con preferenza ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti, è concesso per il 2018 un contributo a copertura parziale delle spese da sostenere per il recupero, la manutenzione e la salvaguardia degli agrumeti medesimi e un contributo unico a copertura parziale delle spese da sostenere per il ripristino degli agrumeti abbandonati.

Le aree agrumetate ritenute di interesse per il loro valore storico, paesaggistico e di salvaguardia del territorio rurale per la Calabria ricadono prevalentemente nella riviera ionica e tirrenica. La Coldiretti Calabria ricorda che con 37 mila ettari investiti la Calabria è la seconda Regione dopo la Sicilia. “Questo– commenta il presidente regionale  – è un ottimo esempio di riconoscimento dell’agricoltura sostenibile e di salvaguardia della distintività delle nostre ricchezze naturali poiché riconosce agli agrumicoltori un ruolo fondamentale nella tutela ambientale e paesaggistica soprattutto in alcune aree ad alto rischio di dissesto idrogeologico.

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