Calabria

Crotone, Talarico (Azione Identitaria) su villaggio a Scifo

E’ davvero scandaloso cio’ che sta accadendo a Scifo ed è oltremodo aberrante la leggerezza con la quale si sta affrontando il problema, scaricando responsabilità da una parte all’altra senza prendere posizioni nette di fronte ad inconfutabili prove e denunce che coinvolgono figure di varie istituzioni e che hanno in maniera equivoca autorizzato la nascita di un villaggio turistico in una zona ricadente nell’area marina protetta del comune di Crotone.

villaggio a scifoNemmeno di fronte ai vincoli della Soprintendenza ai beni Culturali e Paesaggistici ci si ferma pur di accontentare logiche affaristiche che convengono a tanti tranne che al territorio. I demoni che hanno permesso lo scempio della sacralità storica di un luogo come Capo Colonna sono gli stessi che hanno autorizzato, aggirando leggi e regolamenti, un altro colpo mortale alla storia ed alla bellezza paesaggistica della nostra costa ed a nulla son servite “Interrogazioni parlamentari” (anche europee) per mettere un freno a questo vera e propria violenza (proprio il caso Capo Colonna docet).
Noi di “Azione Identitaria” abbiamo ben definite nel nostro programma la salvaguardia e la difesa della nostra storia e di tutte le testimonianze atte a ristabilire la grandezza del nostro passato greco-romano, pertanto non possiamo accettare scelte strategiche che ne sanciscono la distruzione e condanniamo sia le istituzioni che permettono tutto questo, sia i singoli imprenditori che si avvalgono di mezzi “occulti” per promuovere progetti che non rispettano la vera vocazione del nostro territorio.
Se la precedente amministrazione ha ignorato volutamente il malcontento di cittadini ed associazioni per accontentare logiche affaristiche di indubbio valore noi chiediamo al Sindaco Pugliese di attivarsi per mettere fine a questo abominio, opponendosi al perpetrarsi di tale scempio e annullando qualsiasi concessione o provvedimento che vìoli le leggi della Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici ed addirittura l’art.9 della Costituzione che in tanti, formalmente, si sono adoperati a difendere.
Esortiamo pertanto tutte le associazioni (in primis quelle facenti capo a Linda Monte ed a Margherita Corrado, che da anni denunciano questi soprusi) a fare fronte comune, per bloccare con qualsiasi mezzo questa violazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico, con tutte quelle forze politiche scevre da reconditi interessi personali ed imprenditoriali e pronte alla lotta per la difesa di questa  nostra già troppo martoriata terra.

Claudia Talarico

AZIONE IDENTITARIA CALABRIA

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