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Davi gira a Lamezia il video ‘Lamezia Beirut’

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klaus davi-LameziaTermeit

E’ online il nuovo documentario di Klaus Davi e Alberto Micelotta, realizzato in collaborazione con il network regionale calabrese RTV e dedicato a Lamezia Terme.

Lamezia BeirutComunicato Stampa
La cittadina calabrese, che ospita il più grande aeroporto della regione, con i suoi 70.000 abitanti, è il centro degli affari di alcune tra le più feroci famiglie di ‘ndrangheta, tra le quali ricordiamo: i Giampà, i Torcasio, i Gualtieri e, appunto, i Notarianni protagonisti dell’approfondimento di questo filmato.
Nel corso degli ultimi anni le lotte intestine tra queste famiglie hanno causato oltre sessanta vittime. Molti gli attacchi dinamitardi e gli incendi a esercizi commerciali, spesso colpevoli solamente di non voler rispettare la regola mafiosa del pizzo.
La procura ha ottenuto, nel continuo silenzio assordante della politica, innumerevoli successi: molti elementi di spicco delle varie famiglie infatti sono ora in carcere o hanno scelto di collaborare con lo Stato. Questo però purtroppo non ha fatto diminuire la pressione della criminalità organizzata sul territorio urbano.
Il massmediologo e il suo coautore hanno raggiunto, grazie alle indicazioni di un residente, una serie di edifici, tutti riconducibili al clan Notarianni e sono stati accolti dai famigliari di Aldo, il boss attualmente in carcere.
Non sono mancati momenti di tensione quando Giuseppe, il fratello del boss, ha iniziato a inveire contro i due dal balcone dell’abitazione nella quale sta scontando i domiciliari.
Il filmato chiude con una intervista a Luigi Notarianni, figlio venticinquenne del boss Aldo, con alle spalle cinque anni e mezzo di carcere per associazione mafiosa, il quale ha dichiarato: “Le accuse contro di noi sono falsità dettate dall’invidia” e poi, riferendosi a Rosanna Notarianni, collaboratrice di giustizia ha concluso: “Mia zia? È morta!”.

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