Cronaca Lamezia

Focus ‘ndrangheta: 2 arresti a Lamezia

Proseguono le attività della polizia di Lamezia Terme predisposte nell’ambito del Piano Focus ‘ndrangheta. Due arresti nel lametino.

Il Commissariato P. S. di Lamezia Terme ha, su disposizione del Questore Dr.ssa Amalia Di Ruocco, intensificato l’attività di controllo del territorio anche tramite pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia inviate dal Ministero nell’ambito del progetto “Focus ‘ndrangheta”, al fine di contrastare la recrudescenza dei fenomeni criminosi avvenuta nelle ultime settimane.
In tale contesto operativo son state arrestate nel fine settimana due persone entrambe lametine, in esecuzione di provvedimenti definitivi emessi dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Dr. Salvatore Curcio.

Mario Turco, 52enne dovrà scontare in carcere la pena definitiva di sette mesi e quindici giorni, essendo divenuta definitiva una condanna per evasione, mentre Cerminara Agostino, 33enne, pregiudicato per reati “da stadio” e reati contro il patrimonio è stato condannato invece a otto anni di reclusione per essere stato ritenuto responsabile di due rapine consumate e una rapina tentata ai danni di esercizi commerciali tra l’aprile e il maggio del 2014.

L’uomo, entrato armato di una pistola e travisato da un casco e sotto la minaccia delle armi, si era fatto consegnare l’incasso da cassiere di supermercati, terrorizzate dalla grave minaccia. Il 17 maggio era presente sul luogo della rapina un Ispettore della Polizia di Stato in servizio alla Polizia Stradale di Lamezia Terme che non aveva esitato ad intervenire nei confronti del rapinatore e, dopo essersi avvicinato lentamente all’uomo, si era scagliato contro di lui ed era riuscito a disarmarlo e ad arrestarlo. Le indagini successive avevano dimostrato che l’uomo travisato dallo stesso casco, giungendo sul luogo con lo stesso scooter e con la stessa arma aveva rapinato altri due esercizi nei sabati precedenti. Il quadro probatorio è apparso cosi evidente da condurre alla sentenza a otto anni di reclusione.
Dopo le formalità entrambi sono stati associati al carcere di Catanzaro.

Pubblicità

Pubblicità