Eventi&Cultura

Il 29 marzo Bestie Rare di Angelo Colosimo al Cafè Retrò

L’ennesima conferma che la Calabria è una terra ricca di talenti e giovani dalle grandi potenzialità: Angelo Colosimo nasce nel 1980 in Calabria, a Lamezia Terme e vive a San Mango D’Aquino.

Dopo aver conseguito la laurea al DAMS (indirizzo cinema) di Bologna, inizia a frequentare corsi di Improvvisazione Teatrale con l’associazione Belleville e con la stessa associazione entra a far parte della compagnia del Teatro Ragazzi portando in scena più di 10 spettacoli l’anno.

Nel 2007 entra a far parte della scuola attori presso il Teatro Due di Parma che gli permette di lavorare con nomi importantibestie rare della scena italiana quali Valerio Binasco. Sempre in quell’anno, inizia  la collaborazione con Francesco Brandi, con il quale porta in scena “Tutta colpa degli uomini” con Margot Sikabonij e HTLM (HamleT Last Minute). Tantissime altre sono state le esperienze in 10 anni di professione: nel 2011 scrive e dirige per la città di Bologna “Bologna 150” con F. Mazza e lo spettacolo “Dozza un Uomo (al) Comune”.

Nel 2012 rappresenta il suo primo testo scritto, Bestie Rare, un Semi-Dramma in lingua Calabra vincitore del concorso “Drammaturgie Sommerse” presso il teatro Valle di Roma. Vincitore inoltre del premio BRISA città di Bologna e finalista al festival CASSINO-OFF per il teatro civile. Nello stesso anno, porta in scena il testo Aspettando Pinocchio scritto diretto ed interpretato.

Attore per la web sit-com Videoimpresa in onda settimanalmente su Repubblica.it, nel 2015 lavora a RaiUno nel programma “Mattina in famiglia”. Finalista premio Testori 2015 con “L’Agnello di Dio” in prima nazionale presso il festival Segreti d’Autore. “Simu e Pùarcu” è il suo terzo monologo presentato al Festival di Napoli.

Bestie RareA fine mese, Angelo Colosimo sarà finalmente in Calabria: il 28 marzo al Teatro dell’Acquario di Cosenza e il 29 marzo a Lamezia Terme, al Cafè Retrò con “Bestie Rare (Semi-Dramma in lingua Calabra)”.

Il monologo racconta la storia di un bambino che si trova catapultato in una situazione paradossale. Da una semplice marachella dai risvolti tragi-comici, emerge alla luce il substrato culturale cinico e spietato di un piccolo paesello della Calabria, pronto a giudicare e condannare senza remore anche se l’imputato del “tribunale popolare” è poco più di un bambino. Ed è proprio suo, del bambino, il punto di vista principale: attraverso il suo sguardo, prende vita il racconto della storia che inizia con un semplice gioco “pericoloso” da ragazzini, fatto per ammazzare il tempo, ma che si rivelerà, col prosieguo della trama, un gesto di vendetta calcolato.

Nello spettacolo, Angelo Colosimo regge il palco da solo, tra narrazione di temi difficili, sempre intervallati da momenti di leggerezza e risate, e storie di personaggi e storie di paese. Il tutto raccontato in lingua calabra, una lingua secolare che riporta Colosimo alle sue origini. Perché essere calabresi, e lui ne è un’altra conferma, è una risorsa in più. Oggi, forse, un artista che viene dal sud, dalla Calabria, ha uno sguardo privilegiato sul mondo, una visione profonda delle cose che si esprime nel modo di narrare le storie. Del resto, nella provincia, e in particolare quella del sud, si cresce ancora con un ritmo lento che permette di osservare più a fondo le cose, le persone e i loro sentimenti.

Il trailer è disponibile al link: Trailer Bestie Rare (Semi-Dramma in Lingua Calabra)

Valeria Folino

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