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“Io scelgo Calabria” fa il punto sulla disoccupazione nella nostra regione

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“Io scelgo Calabria” immagina soluzioni ‘rivoluzionarie’ al fenomeno della disoccupazione.

LAMEZIA. “Io scelgo Calabria” affronta il tema dell’elevatissimo tasso di disoccupazione a livello regionale, e lo fa richiamando i più recenti dati Eurostat (l’Ufficio statistico dell’Unione Europea). Calabria, Campania e Sicilia sono risultate nella “top ten” delle regioni europee relativa ai valori più alti di disoccupazione giovanile. Guardando all’intera popolazione, ben quattro regioni italiane nel 2017 hanno fatto registrare un tasso di disoccupazione di almeno il doppio a fronte della media dell’Ue: e cioè più del 15%. Parliamo di Calabria (21,6%), Sicilia (21,5%), Campania (20,9%) e Puglia (19,1%). Ha recuperato, invece, rispetto all’anno precedente, la Sardegna. Ma se analizziamo i dati forniti da Eurostat per la sola disoccupazione giovanile, ovvero quella che concerne ragazzi e ragazze di età compresa fra i 15 e i 24 anni, il dato che riguarda la Calabria è davvero drammatico. Il dato medio Italia nel 2017 è attestato al 34,7%, e in questo contesto la Calabria ha registrato un tasso altissimo, pari al 55,6%. Tale valore relega la nostra regione al quinto posto della non esaltante graduatoria negativa delle regioni europee, dietro solo all’enclave spagnola di Melilla (62,7%), in Marocco e cioè Africa, all’isola greca di Voreio Aigaio (58,2%), alla regione ellenica di Ipeiros (58%) e al territorio francese d’oltremare Mayotte. In questa “top ten” di regioni sottosviluppate con il numero più alto di disoccupati, in Italia fanno buona compagnia alla Calabria la Campania (54,7%, in settima posizione) e la Sicilia (52,9%, decima).

Salvatore Gaetano, presidente di “Io scelgo Calabria”, ha commentato: «Comprendiamo la preoccupazione e lo sgomento delle famiglie calabresi di fronte a questi dati che sono davvero allucinanti. Oltre la metà dei giovani calabresi sotto i 24 anni non ha un lavoro. Parliamo quindi del segmento potenzialmente più vitale ed entusiasta della popolazione, della linfa nuova, di quei ragazzi che dovrebbero rappresentare il nostro futuro. Non chiediamoci, allora, perché il voto dei Calabresi abbia abbracciato la protesta, facendo partire un grido di dolore di cui ancora si avverte l’eco. A fronte di questa tragedia dobbiamo immaginare soluzioni davvero “rivoluzionarie”, altamente innovative, capaci di superare un’impasse non più tollerabile, che ci pone, di fatto, fuori da un’Europa che viaggia su altri binari. “Io scelgo Calabria” ha delle precise idee in merito, e sta per pubblicarle in un apposito opuscolo che verrà distribuito nei prossimi giorni. Servono idee alternative, nuove, diverse, originali, che partano dalla massima incentivazione delle imprese, soprattutto di quelle più piccole».

Massimo Tigani Sava, giornalista, scrittore e ideologo di “Io scelgo Calabria”, ha aggiunto: «Nel dibattito politico nazionale questa emergenza Calabria, che ormai ci accomuna solo a specifiche aree della Sicilia e della Campania, non è presa in considerazione.Deve partire da noi, dal basso, un’azione di risposta efficace che finora, diciamolo chiaro, non c’è stata. Servono visioni alte, distintive, capaci di infrangere la cappa di isolamento e disperazione che ormai soffoca l’intera Calabria. Non possiamo ipotizzare interventi tampone, e dobbiamo sconvolgere positivamente l’attuale assetto economico-sociale. La Calabria non ha nulla di normale: produzione, mercato, lavoro, reddito… E quindi siamo costretti a mettere in campo sforzi all’altezza di questa immane tragedia. Assieme al presidente Salvatore Gaetano abbiamo stilato un elenco di cose da fare. Ci crediamo e lo mettiamo a disposizione».

 

 

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