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Lamezia saluta un suo figlio illustre: Il tenore Leonardo Caimi

Stamattina libreria in musica.
Fortemente voluto da Tommaso Colloca, che presenterà, ci sta l’incontro con Leonardo Caimi, Tenore.

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Leonardo è di Lamezia Terme, suo papà era stato presidente dell’AVIS e, fra i suoi parenti, la mitica zia Vanna, professoressa di lettere presso la Scuola media Pitagora.
La zia, stamattina, è uscita proprio per lui, e tutti i suoi alunni vanno a salutarla con affetto.
Diventa quasi lei il personaggio della mattinata.
Aspettiamo fra una folla affettuosa ed arriva lui. Un attore. Bello, bravo, elegante. Disponibile ed amabile. Ironico.
Laureato in filosofia col massimo dei voti si diploma in Clarinetto e in Canto al Conservatorio di Messina.
Poi per un problema al braccio sinistro non riesce a continuare a suonare e canta.
Nasce così, da una difficoltà, un grande tenore che è stato diretto da Riccardo Muti e da tanti altri grandi direttori.
Tommaso Colloca inizia con un gioco di parole il saluto a Leonardo. “Lamezia deve cambiare tenore di vita, con un tenore nel senso nobile del termine, cominciando ad essere orgogliosa dei suoi concittadini, proponendosi di debellare l’invidia che l’attanaglia.
Riuscirà? si domanda il sindaco che crede in questo sogno oltre ogni politica.
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Riuscirà Lamezia? Non si sa.
Sappiamo però che è riuscito Leonardo a mantenersi puro e sorridente, a scherzarci su anche lui, quando ci invita tutti in coro a dire “Invidia” la parola che dovremmo cancellare dal nostro animo.
Riuscirà Leonardo, nel saper di filosofia, del distacco che bisogna aver per mantenersi in equilibrio.
Riuscirà lui che ricorda le parole di  Riccardo Muti, meridionalista della Puglia, “Noi abbiamo più talento degli altri però non abbiamo disciplina ”
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Riuscirà un giorno a fare l’Otello, così lo chiameranno il Moro di Lamezia, ci dice sorridendo, e nel profetizzare facile che, ai moltissimi teatri internazionali, manchi nel suo curriculum il Teatro Grandinetti di Lamezia, la mattina si avvia al termine con il gagliardetto, il libro e l’invito del maestro Colloca, direttore della banda, un cimelio conservato da Tommaso.
Intanto domani Leonardo Caimi  sarà Cavaradossi nella “Tosca” di Giacomo Puccini al Teatro Rendano di Cosenza. Evviva dalla Litweb.

Ippolita Luzzo

(Si ringraziano gli Instagramers di Lamezia Terme per le foto)

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