Politica

Lamezia, striscione di Identità Nazionale sul fenomeno del randagismo

Randagismo, una piaga ancora da affrontare

Comunicato stampa:

Striscione su randagismo, Identità Nazionale - LameziaTerme.it
Striscione su randagismo, Identità Nazionale

“Cani in branco, volontari allo sbando, Mascaro le soluzioni a quando?”
Titola così lo striscione affisso questa notte da Identità Nazionale al cancello del Comune di Lamezia Terme per tornare a portare alla ribalta l’annoso problema del randagismo.

“Altri mesi sono passati e ancora nessuna soluzione”, questo è quanto dichiara Francesco Gigliotti segretario provinciale del movimento.
“È ormai da troppi mesi che la nostra militante Clara Solla, nonché Presidente della consulta degli animali del Comune di Lamezia, sta denunciando la mancanza di soluzioni da parte di questa amministrazione per quanto riguarda il randagismo, che oramai ha raggiunto un livello insopportabile per la nostra città. Nonostante lei stessa, come presidente di consulta, ha provato a dare degli input per iniziare a lavorare, nulla si è mosso.”

Identità Nazionale - LameziaTermeit

Il Sindaco, come da opuscolo informativo del ministero della salute “norme nazionali sulla tutela degli animali d’affezione e lotta al randagismo”, ha diversi compiti in materia:

– Attuazione di piani di controllo delle nascite di cani e di gatti.
–  Risanamento dei canili comunali e costruzione di rifugi per cani.
– Gestione dei canili e gattili direttamente o tramite convenzioni con associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati.
– Organizzazione, congiuntamente alle ASL, di percorsi formativi per i proprietari di cani con conseguente rilascio di specifica attestazione denominata “patentino”, anche in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie, quelle di protezione degli animali e gli educatori cinofili.
– Identificazione e registrazione in anagrafe canina, tramite il Servizio Veterinario pubblico, dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture di ricovero convenzionate.
–  Dotazione alla Polizia locale, di almeno un dispositivo di lettura di microchip iso-compatibile.

Al comune non possono continuare a far finta di niente. Al Sindaco arrivano continui lamenti da parte dei cittadini e tutti i consiglieri sono sono stati presenti ai tre incontri richiesti dalla Solla in terza commissione per affrontare proprio il problema randagismo e sterilizzazioni.

Branchi di cani che scorrazzano per la città, mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini, e il Sindaco non ha predisposto mai nulla di tutto quello che prevede la normativa: non esiste un piano di sterilizzazione, i randagi continuano a proliferare e a fare branco. Non esiste un piano di risanamento per il nostro canile comunale, che ne avrebbe un enorme bisogno.  La polizia municipale nonostante dotata di lettore per microchip non effettua controlli sul territorio di nessun tipo. Non si fanno accertamenti post-mortem e non si è mai fatta una bonifica quando sono stati rinvenuti cani avvelenati. Potremmo continuare a sviscerare ogni singola responsabilità non espletata da questa amministrazione, ma ci arrabbieremo inutilmente perchè troveremmo solo lacune, non risposte e nessuna soluzione.

Chiediamo, nuovamente e a gran voce, che il sindaco si occupi dei randagi, visto che i cani sul suolo cittadino sono di sua responsabilità, come di sua responsabilità e l’incolumità dei cittadini, prima che succeda il fattaccio, e sopratutto prima che le associazioni ed i volontari, ormai stremati e sempre più isolati “depongano le armi”.

Pubblicità

Pubblicità