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Liceo Campanella partecipa a Libriamoci: domani incontro con l’autrice Daniela Rabia

Il Liceo Campanella di Lamezia Terme partecipa alla seconda edizione di “Libriamoci”, la manifestazione promossa dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero per i Beni e le Attività Cultura e realizzata grazie al lavoro del Centro per il Libro e la Lettura che si svolgerà nella settimana dal 26 al 31 ottobre in tutte le scuole italiane,

Daniela-Rabiacon l’obiettivo di “fare entrare” la lettura nelle scuole dando la possibilità a  scienziati, autori, uomini politici, sportivi, giornalisti, artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo così come le famiglie e la gente comune di  entrare nelle aule scolastiche per leggere ad alta voce i libri che più li hanno appassionati.
L’istituto superiore diretto da Giovanni Martello domani martedì 27 maggio alle 10.30 ospiterà la presentazione dell’ultimo libro dell’autrice calabrese Daniela Rabia, “Matilde non aspettare. La vita non ti aspetta”,  nell’ambito di una conversazione a più voci con le docenti Michela Cimmino e Licia Di Salvo, la blogger Ippolita Luzzo e gli studenti del Liceo Campanella che porranno domande all’autrice.
Il libro di Daniela Rabia racconta la storia di Matilde, lungo un itinerario geografico e interiore che fa coincidere il viaggio in luoghi bellissimi della Calabria con il viaggio dell’anima, che porta la protagonista all’incontro con sé stessa, alla consapevolezza che la vita non aspetta ma va vissuta con speranza, gioia, coraggio e con la voglia del cambiamento. Matilde muterà, dunque, il suo nome e sarà Ilde che significa il desiderio, il destino anagrammato le idee, con la certezza che queste trionfano sui pregiudizi, sul qualunquismo e sugli stereotipi. Matilde vuol mettere in comune con gli altri questo suo essere poco “comune”, questo suo andare controcorrente.
Un’ iniziativa quella di domani – spiegano le docenti Michela Cimmino e Licio Di Salvo – “si inserisce nell’ambito della proposta formativa del nostro istituto che ha sempre stimolato gli studenti alla lettura come processo attivo di apprendimento e di maturazione personale.  Educare alla lettura significa trasmettere nei giovani il desiderio di leggere la realtà con spirito critico, ponendosi continuamente domande. Per questo con grande piacere partecipiamo come scuola alla seconda edizione di “Libriamoci”, augurandoci che sia la prima di tante iniziative promosse anche dai singoli istituti per sollecitare nei giovani quel gusto della lettura e del libro che, anche nell’era digitale, continua ad essere un mezzo insostituibile per andare oltre la superficie delle cose e cogliere il senso profondo della nostra realtà”.

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