Cronaca

Litiga con la madre e le taglia la gola, fermato trentacinquenne a Cosenza

Accoltella la madre alla gola durante lite, fermato dalla polizia un trentacinquenne a Cosenza.

COSENZA – Un uomo di 35 anni, Valentino Amendola, ha tentato di uccidere la madre cinquantaseienne, E. A., accoltellandola alla gola al termine di una lite. Il fatto è accaduto nella notte appena trascorsa in un’abitazione in via Lucania, una traversa di via Panebianco, a Cosenza.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo nel corso di un’accesa discussione avrebbe picchiato ferocemente la madre e poi con un coltello avrebbe sferrato un fendente che ha raggiunto la donna alla gola. Il trentacinquenne avrebbe quindi chiamato un vicino di casa e raccontato tutto. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato che hanno rinvenuto la donna riversa per terra in una pozza di sangue, con vistose ferite al cranio. Immediato è stato l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trasportato la donna in Ospedale.

La donna è ora ricoverata in prognosi riservata in ospedale dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico; le sue condizioni sono gravissime a causa delle lesioni riportate al cranio al volto ed alla gola.

Le indagini hanno visto coinvolti anche gli uomini della Polizia Scientifica che hanno sequestrato l’arma del delitto e l’appartamento, contestualmente alle perquisizioni e alla visione di tutte le immagini dei sistemi di videosorveglianza esistenti nella zona interessata da parte della Squadra mobile di Cosenza.

Alla luce di una serie di elementi d’indagine raccolti, anche sugli indumenti e sulle scarpe sequestrate all’indiziato ove venivano rinvenute tracce di sangue, il personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha tratto in arresto Valentino Amendola, cl.82, per tentato omicidio.

Nei fatti, si è accertato che l’uomo con un coltello da cucina aveva inferto alla donna un profondo colpo alla gola.

L’arresto è stato notificato al P.M. di turno della Procura della Repubblica di Cosenza, d.re Visconti, nonché al Procuratore Capo di Cosenza, d.re Spagnuolo, che coordina le indagini unitamente al Procuratore aggiunto, d.ssa Manzini.

 

Pubblicità

Pubblicità