Nuova giunta regionale, non c’è l’assessorato al turismo

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Nuova giunta regionale, Oliverio: realizzeremo la rivoluzione della normalità

Nomi validi nella nuova giunta Oliverio, ma manca una delega al turismo

CATANZARO. Tra conferme e new entry, ieri il presidente Oliverio ha annunciato la nuova composizione della giunta regionale. Nomi di tutto rispetto hanno sostituito personalità altrettanto valide, mentre ad alcuni assessori è stata riconfermata la fiducia.

Densi di soddisfazione i commenti e gli auspici dello stesso presidente, che si è detto pronto a tuffarsi insieme alla nuova squadra nel proposito di realizzare la “rivoluzione della normalità”. Sul punto delle premesse, quindi, buona la prima; le critiche, i suggerimenti, gli appunti verranno poi.

O forse c’è qualcosa che si può sottolineare anche ora? Così, a prima vista, in questo nuovo gruppo di governo manca qualcosa.

C’è la cultura e la scuola, c’è lo sviluppo e ci sono le infrastrutture, il lavoro e le politiche sociali, non da meno sono presenti la programmazione economica e la pianificazione urbanistica, così come l’ambiente e le attività produttive.

C’è anche il turismo.

O no?

A ben guardare, il turismo è fuori. Non classificato. Eppure per la nostra regione il turismo, sia esso culturale, naturalistico o religioso, ha un valore fondamentale, è traino dell’economia, quanto meno è questo il ruolo che dovrebbe avere.

Tuttavia non lo troviamo né tra le deleghe dell’assessorato economico né tra quelle dell’assessorato allo sviluppo. A dire il vero, neanche tra quello dell’assessorato ai beni culturali, che pure in senso lato avrebbe potuto accoglierlo.

Se andiamo però sul sito della regione Calabria, tra le aree di interesse, troviamo il turismo accorpato ai beni culturali, all’istruzione e alla cultura. Lo stesso Oliverio, qualche settimana fa, in occasione della presentazione dell’innovativo portale www.turiscalabria.it ha annunciato bandi e investimenti immediati sul settore.

Un settore che però, a nostro avviso, ancora viene considerato come marginale, quando invece dovrebbe essere oggetto di una sana e radicale politica economica che lo rivaluti per quello che è: il polmone dell’economia regionale.

Tanto si è fatto in passato, nel bene o nel male, tanto sicuramente ha fatto la vecchia giunta Oliverio e tanto farà la nuova nonostante non abbia previsto uno specifico assessorato, ma è davvero sufficiente continuare a considerare il turismo come un volano di idee che poi, nella maggior parte dei casi, rimangono progetti in divenire che non divengono mai?

Pensiamo per un attimo ad un’altra regione, una che sta proprio al nostro opposto ma che è egualmente ricca di risorse culturali: la Lombardia. Ebbene, in quella regione il turismo è una delle deleghe dell’assessorato al commercio e al terziario. Gli amministratori lombardi ci insegnano, in altre parole, che sei hai il patrimonio adatto, non puoi continuare a considerare il turismo come un hobby, relegandolo a un tema di discussione o lasciandolo in mano alle pro loco o alle varie associazioni locali.

Il turismo è economia.

Il nostro auspicio, pertanto, è che la nuova giunta valuti anche questa possibilità, considerando che in una regione priva di vocazione industriale lo sviluppo economico passa sicuramente prima dalle strade che possiede e una di quelle strade è proprio il turismo.

Daniela Lucia

 

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