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Quadruplice omicidio Rende, nuovi elementi

Rende strage omicidio (Foto TgCom)

Emergono nuovi elementi sul quadruplice omicidio scoperto ieri pomeriggio in una villetta alla periferia di Rende. Il probabile autore della strage, Salvatore Giordano, avrebbe colpito i familiari con un coltello prima di finirli a colpi di pistola, una 357 magnum e una calibro 7,65. Le armi erano legalmente detenute e appartenenti all’anziano padre di Giordano.

 

Omicidio Rende, ombre sulla dinamica e sul movente

C’è ancora della nebbia su cosa sia potuto succedere nella villetta di via Malta, in contrada Cutura a Rende, dove ieri sono stati scoperti i cadaveri di un’intera famiglia. I vicini hanno parlato di rumori provenire dalla casa dei Giordano già nella serata di domenica, così come gli anziani genitori che vivono al piano inferiore dell’abitazione.

L’ipotesi di un episodio di omicidio-suicidio aveva preso corpo nelle ore immediatamente successive al rinvenimento dei quattro cadaveri. I corpi del reato probabilmente utilizzati da Salvatore Giordano, padrone di casa e titolare di un negozio di strumenti musicali e telefonia a Quattromiglia (esercizio adesso posto sotto sequestro), sarebbero un coltello e due pistole, una 357 magnum e una calibro 7,65. Secondo una prima dinamica in via d’accertamento, l’uomo avrebbe ucciso prima i figli Giovanni e Cristiana (rispettivamente di 26 e 29 anni), poi la moglie Franca Vilardi, di anni 59, prima di concludere la tragedia puntando su di sé l’arma.

Un’altra pista porta invece alla possibilità, seppur meno consistente, che a sparare possa essere stato il figlio minore della coppia. Nei pressi del suo corpo, infatti, è stata rinvenuta una delle due pistole usate per compiere la strage.

Omicidio Rende strage

In attesa dei riscontri scientifici e autoptici che daranno una luce più chiara alla tragedia, rimane lo sgomento in tutta la comunità per una sanguinosa strage all’apparenza senza alcun movente. Un omicidio di Rende che assume con il trascorrere delle ore le fattezze di un giallo che gli inquirenti stanno cercando di dirimere.

Antonio Pagliuso

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