Cronaca

Paola: arrestato allevatore per lesioni a confinante

La Polizia di Stato, nell’ambito del piano straordinario di controllo del territorio, predisposto in sede di tavolo tecnico ed in esecuzione delle direttive impartite dal Questore Dr. Luigi Liguori, ha tratto in arresto un allevatore M. M. cl 83 per lesioni.
allevatoreIn particolare, nel pomeriggio di ieri 25 marzo 2017, alle ore 16.30 circa, in Paola (CS), personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un allevatore M. M. cl 83, resosi responsabile del reato di lesioni gravi nei confronti del confinante del suo terreno di 90 anni, entrambi residenti nel territorio di Paola (CS).
Il motivo dell’aggressione è da attribuire ad atavici contrasti scaturiti da problematiche che interessavano i rapporti di “vicinato” dei due proprietari di terreni e dalle lamentele inascoltate sulle continue “invasioni” di capi di bestiame al pascolo nelle terre di proprietà di G.E.
Nel pomeriggio di ieri l’allevatore, si era recato nel terreno della vittima perché avrebbe verificato la mancanza di alcune parti della recinzione attribuendone la colpa al suo confinante.
Da qui è scaturita una violenta aggressione dell’arrestato nei confronti dell’anziana vittima terminata solo quando quest’ultima, gravemente ferita, non riusciva più a rialzarsi da terra.
La vittima, in pericolo di vita, veniva soccorsa ed accompagnata presso il locale Ospedale dove gli venivano riscontrati: Trauma Cranico Commotivo, Trauma Facciale con Ecchimosi al Volto, Trauma Toracico con Frattura della VI costola Sinistra, giudicato guaribile in 45 giorni s.c..
Immediatamente personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Paola a seguito di accurate attività di indagine, riusciva a rintracciare l’arrestato in una campagna adiacente alla sua abitazione.
L’arrestato, con numerosi precedenti di Polizia, veniva accompagnato presso gli Uffici del Commissariato di P.S. di Paola, per gli accertamenti di rito, tratto in arresto per il reato di lesioni gravi e messo a disposizione dell’A. G. che ne disponeva la sottoposizione agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

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