Cronaca

Polizia: progetto Una vita da social approda a Corigliano

Mercoledì 05 Aprile Corigliano Calabro ha ospitato il progetto della Polizia di Stato Una vita da social.

una vita da socialIl Questore Liguori, intervenuto alla manifestazione, nel suo discorso introdotto dalla Professoressa Cinzia D’Amico Preside dell’Istituto Scolastico ospitante l’evento, ha detto agli studenti “nativi digitali” che la rete crea anche un falso senso d’intimità, perché il dialogo e la conoscenza tramite lo schermo riducono drasticamente le barriere e vengono immediatamente superati i vari gradi di approccio interpersonale, creando un senso di intimità apparente  e si finisce con l’abusare  di parole che tradizionalmente ispirano fiducia quale “Amicizia”.
una vita da social
L’iniziativa itinerante della Polizia di Stato che si avvale di veicolo, un “truck attrezzato”, è diretta ai giovani, i maggiori fruitori della rete, che vengono informati  sui pericoli che la rete nasconde.
La manifestazione di oggi organizzata dalla Questura di Cosenza, curata dall’Ufficio relazioni Esterne e Cerimoniale della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dal Servizio Polizia Postale e Telecomunicazioni, nella location del palazzetto dello sport dell’Istituto Tecnico Commerciale di Corigliano Calabro, ha visto una numerosissima affluenza di studenti, i quali hanno potuto acquisire conoscenze, metodi e competenze, oggi messi a disposizione dagli specialisti della Polizia Postale e delle Comunicazioni, contro le insidie nascoste della navigazione in rete e dei social network.
Alla manifestazione ha partecipato anche il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Telecomunicazioni Calabria, Primo Dirigente della Polizia di Stato dr. Vincenzo Cimino.
Hanno partecipato altresì, personale del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale, una Squadra Cinofili della Polizia di Stato di Vibo Valentia, l’artificiere della Questura di Cosenza con il bomb squad robot e personale della Polizia Stradale.
Il truck attrezzato della Polizia di Stato, anche in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, ha per questi motivi un carattere itinerante su tutto il territorio nazionale, per poter incontrare il maggior numero possibile di giovani.

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