Clapping. Teatro e dintorni

Serata Lions tra magia e iperrealismo

Lamezia Terme, 18 marzo 2017, Teatro Comunale “F. Costabile”.
Terza edizione del Riconoscimento Federico II organizzata dal Lions Club di Lamezia Terme e Banca Mediolanum in collaborazione con l’Associazione Teatrale “I Vacantusi”.Il Riconoscimento Federico II, opera dell’artista Maurizio Carnevali, attribuito a personaggi lametini che si sono distinti nel campo della cultura, dello sport, della moda, della medicina, quest’anno è stato assegnato al disegnatore iperrealista DiegoKoi.
A consegnare il riconoscimento, il Presidente del Lions Club di Lamezia Terme Silvio Serrao alla presenza del sindaco della città Paolo Mascaro. “Incoraggiare i giovani alle passioni” questo lo scopo del riconoscimento secondo le parole del presidente Serrao.
E il sindaco Mascaro plaude all’iniziativa, che si rinnova di anno in anno, di dare la giusta vetrina a chi, paradossalmente, raccoglie trionfi all’esterno della nostra regione dove invece spesso è disconosciuto.
Poi sottolinea l’aspetto solidale della serata. I proventi raccolti andranno, infatti, a finanziare dei progetti teatrali rivolti agli studenti delle scuole secondarie di I grado della città.
Il sindaco parla infatti del Sud come terra difficile ma proprio per questo ricca di talenti e ribadisce che portare avanti il progetto meraviglioso del teatro che esce dal suo luogo deputato per andare nelle scuole con laboratori che danno la possibilità di far avvicinare i giovani all’arte teatrale è opera meritoria e sociale perché significa crescere una generazione che sarà poi in grado di incidere positivamente sull’intera collettività.
L’intervista/dialogo con DiegoKoi, preceduta da un video con alcune delle sue opere più suggestive, è condotta dalla giornalista Ketty Riolo, con il garbo e la professionalità che da sempre la contraddistinguono. Nel buio scorrono volti di donne dalla pelle di cera e di uomini segnati dal tempo ma anche elementi della natura quali alberi e insetti riprodotti con perizia fotografica. Ogni minimo particolare è visibile.
Ma la cosa più straordinaria è la sua capacità di riprodurre la trasparenza, la liquidità degli elementi, di catturare la luce che si riflette nelle iridi cristalline, di calibrare con rigore geometrico il gioco delle luci e delle ombre sostanziandolo in volumetrie perfette. Straordinario artista di straordinaria timidezza DiegoKoi. Classe 1989. Autodidatta di talento.
Coraggioso e perseverante come la carpakoi cara alla cultura popolare giapponese (alla quale ha rubato un pezzetto di nome) che, destinata a vivere in acque stagnanti, riesce invece a risalire una cascata superando mille ostacoli e gli dèi, impressionati da tanto ardire la mutano in dragone.
I suoi primi disegni sono un omaggio al bestiario giapponese, poi realizza un ritratto della sorella e lo posta su Facebook ricevendo un immediato, enorme consenso.
Inizia coì il suo percorso artistico, con l’appoggio della famiglia e della giovane moglie anche se qualche volta l’assale la voglia di mollare tutto. Affina una tecnica tutta sua. Utilizza solo matite di grafite (ben 18 sfumature diverse!) ma anche carboncino e cera a secco. L’ispirazione la prende dal quotidiano: un film, una canzone, una notizia di cronaca. Esprime il suo punto di vista con opere non dirette ma mediate attraverso lo sguardo e i soggetti sono, generalmente, persone a lui vicine. Tante le porte sbattute in faccia agli inizi della sua carriera ma lui, con perseveranza, prosegue sulla sua strada trovando la sua cifra stilistica in un iperrealismo rinnovato.
Oggi lavora su commissione. Alcune delle sue opere sono nelle dimore di persone famose come quelle del regista Abrams e dell’attore Schwarzenegger. E tanti sono i premi già vinti da questo giovane artista  “Premio del pubblico miglior Artista NonfermArti 2011”, “Premio sezione pittura NonfermArti 2011”.
Nel 2012 arrivano il Premio Internazionale Arte Laguna di Venezia con l’opera “Sentenza” e il Premio Cairo di Milano, con l’opera “Raptus. Nel 2013 è il primo degli artisti emergenti nel contest internazionale Limen con l’opera “Luccicanza”, inaugura la sua prima mostra internazionale intitolata “Sensazioni” a Singapore, partecipa personalmente ad un’asta di beneficenza alla corte del principe Alberto di Monaco e allestisce una mostra personale (la prima in Calabria) alla galleria Because Art Space di Lamezia Terme. Poi nel 2014 vola a New York. Il suo futuro? Qui, con la speranza che la sua vita continui come adesso.
Si entra poi nel vivo dello spettacolo con il mago-comico o il comico-mago Francesco Scimbeni e il suo esilarante show Magicomio, una sorta di Spa, di centro benessere della fantasia di cui Scimeni è mattatore superbo. Uno spettacolo interattivo che coinvolge direttamente il pubblico in un fuoco incrociato di gag, battute, siparietti comici e numeri di magia e di prestidigitazione. Francesco Scimeni si rivela mago abilissimo, fine psicologo e comico irresistibile per una serata all’insegna dell’allegria e della solidarietà che si chiude sui versi de “Il disertore” di Boris Vian, una delle più belle canzoni scritte contro la guerra.

Giovanna Villella

[ph Patrizio Molinaro]

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