Calabria Politica

I Sindacati alla Regione: “Apertura confronto importante, ma non risolutiva”

“L’apertura del confronto con la Giunta Regionale è importante perché consente di entrare nel merito delle questioni, dal Patto per la Calabria, al POR 2014-2020, al tavolo permanente sul lavoro e occupazione, ma allo stesso tempo non è risolutivo per la lentezza della burocrazia e della poca tracciabilità della spesa per la quale è stato chiesto uno strumenti operativo attraverso la cabina di regia.” – È quanto emerge dalla nota pubblicata dai Segretari Generali di CGIL CISL UIL Calabria, dopo la riunione degli “esecutivi unitari” dei tre Sindacati per fare il punto della situazione alla luce degli incontri svoltisi di recente con il Governo regionale.

“Restano tuttavia aperte numerose criticità – affermano i segretari Angelo Sposato, Paolo Tramonti e Santo Biondo – che ad oggi non hanno trovato risposte positive, a livello nazionale e regionale. Troppi sono i ritardi accumulati per cui il sindacato, proclama  un’adeguata azione di mobilitazione a sostegno delle tante emergenze sollevate in questi mesi da categorie e territori.

L’impegno di CGIL CISL UIL Calabria continua con maggiore convincimento, con l’obiettivo di trovare le soluzioni utili a portare fuori il territorio calabrese dalla grave crisi sociale occupazionale e di legalità in cui si trova.

CGIL CISL UIL Calabria, dopo gli attivi unitari di ottobre scorso, hanno rafforzato ulteriormente la propria azione corale. Convinti che l’impegno unitario ha portato quale effetto immediato una maggiore attenzione al confronto con i corpi intermedi da parte dell’amministrazione regionale calabrese. Attenzione che però fino ad oggi risulta insufficiente a dare risposte concrete, al crescente malessere e disagio sociale diffuso in tutto il territorio regionale.

I temi posti all’attenzione degli attivi unitari di Lamezia Terme sono identici a quelli già analizzati lo scorso ottobre. Ciò a dimostrazione del fatto che lo stato economico e sociale della Calabria ancora non è mutato. I calabresi soffrono per una sanità che non riesce a garantire loro il diritto alla salute e che condanna soprattutto le fasce più deboli della popolazione a dover abbandonare l’umano diritto a curarsi. Nel frattempo però in questo settore delicato per la vita dei calabresi, continua una gestione poco trasparente: delle risorse pubbliche, degli appalti e dell’intera riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Il sistema dei trasporti già di per sè inefficiente, aggravato dalla difficile situazione degli aeroporti calabresi, è divenuto soprattutto per le aeree interne della regione, la causa principale dell’arretramento sociale ed economico di  intere comunità, abbandonate a se stesse e nelle mani della ‘ndrangheta.

In questa terra, in cui la criminalità organizzata cresce mentre lo Stato, nonostante le tante eccellenze presenti fra le forze dell’ordine e la magistratura, arranca fra ritardi e insufficienze di organico e di mezzi, è sempre più urgente dare risposte concrete alle pressanti richieste occupazionali che giungono dai disoccupati e inoccupati calabresi. Sulla questione lavoro la Regione Calabria deve procedere a sboccare i bandi di politiche attive già definiti: uffici giudiziari, assistenza scolastica e beni culturali; deve rispettare gli impegni assunti con il Sindacato al tavolo interdipartimentale relativi all’accordo istituzionale del sette dicembre scorso e accelerare nella definizione di azioni programmatiche che siano in grado di trasformare le tante emergenze calabresi in opportunità occupazionali, a partire dalla questione del dissesto idrogeologico. Solo un concreto piano del lavoro potrà frenare l’emigrazione dei giovani calabresi. È giunto il momento che la politica proceda ad una reale operazione di verità sul disastro della partecipazione pubblica calabrese. Società pubbliche, fondazioni, enti, a partire da Calabria verde e Fincalabra, per quest’ultima ribadiamo la necessità di un confronto urgente per superare le gestioni opache del recente passato.

In questo ambito bisogna restituire alla produttività le aziende che sono funzionali al progetto di sviluppo della Regione e, mettere fine così, alle pratiche di illegalità che nel corso degli anni hanno permesso ai truffaldini di turno, il saccheggio delle risorse pubbliche. CGIL CISL UIL sono pronte a confrontarsi sul futuro dei lavoratori e delle lavoratrici di queste aziende partendo da una discussione dei piani industriali aziendali. In Calabria, Governo e Regione devono intervenire seriamente sul contrasto alla povertà. In questa direzione la politica di governo, e anche di opposizione, della Regione potrebbe iniziare a dare un segnale concreto inserendo nel bilancio regionale una posta per il finanziamento di misure a favore delle classi sociali più povere.

Sul Patto per la Calabria, l’istituzione della cabina di regia è una nota positiva, fermo restando che si tratta solo dell’inizio di un percorso, il cui esito positivo potrà essere dichiarato solo alla realizzazione degli interventi previsti dal Patto. La cabina di regia consentirà di verificare anche le ricadute occupazionali derivanti dalla operatività della spesa, dei bandi e dalle opere previste dal programma. Alla luce dei recenti “fatti “ di Cosenza occorre dare in Calabria una svolta alla programmazione e alla gestione nella spesa delle risorse pubbliche, non c’è più tempo da perdere. Questa è una battaglia di civiltà e di legalità delle forze sane di questa regione.

CGIL CISL UIL Calabria, – concludono i tre segretari – in un clima fortemente unitario, continueranno nei prossimi giorni a realizzare la massima partecipazione sia sull’evolversi del confronto con il Governo regionale e sia sulle necessarie iniziative di mobilitazione che saranno effettuate a sostegno, nella consapevolezza che l’unità sindacale è un fattore decisivo per permettere ai cittadini calabresi di ritornare ad essere protagonisti della ripartenza sociale, occupazionale e, soprattutto, culturale della nostra Regione.”

 

Segr. Gen.le CGIL Calabria        Segr. Gen.le CISL Calabria         Segr. Gen.le UIL Calabria

Angelo Sposato                         Paolo Tramonti                            Santo Biondo

 

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