Politica

Sindaco Mascaro replica ai 5 stelle

Con riferimento ai comunicati stampa del Movimento 5 stelle lametino pubblicati in data 29/12 e 02/01 u.s.,  stante le clamorose inesattezze e le affermazioni inveritiere ivi contenute, è doveroso sinteticamente precisare quanto segue.

Non è affatto vero che vi sia presso il Comune di Lamezia assenza di conservazione dei dati di protocollo antecedenti a giugno 2016 essendo invece gli stessi tutti fruibili. Non vi è, quindi, alcun caos né alcun risvolto negativo per la collettività né tantomeno possibilità di illegittima formazione di silenzio-assenso in materia edilizia.

  • Non è affatto vero che la nuova amministrazione abbia proceduto al cambio di 3 software di protocollazione e gestione delle attività istituzionali. In realtà,  il cambio del sistema da Akropolis ad Orange era avvenuto con atti e determine assunti nel corso della precedente amministrazione. Successivamente, si è proceduto, con determina dirigenziale n. 447 del 06/05/16, ad affidare, ovviamente tramite ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, la fornitura di software applicativi e di servizi di assistenza tecnica e manutenzione ed importazione dati per l’automazione degli uffici comunali per la durata di 12 mesi alla Golem Med s.r.l. per l’importo di euro 36.500,00 oltre IVA.
    Il detto servizio in precedenza costava al Comune di Lamezia l’importo di euro 61.760,00 con risparmio annuo per la collettività di ben euro 25.260,00. Al di là del risparmio, la necessità di procedere con urgenza alla nuova fornitura era derivata dalla non adeguatezza del precedente sistema con riferimento alle PEC (per le quali vi erano gravi ritardi nello scarico) e per la mancata automatizzazione della protocollazione.
    Clamorosa disattenzione denota, poi, il riferimento nel comunicato M5S a “determina priva di motivazioni tecniche e/o urgenti”; se vi fosse stata la dovuta attenzione, e vi fosse alla base maggiore preparazione e conoscenza in materia di atti amministrativi, ci si sarebbe avveduti che la determina n. 447 distrattamente letta era stata preceduta dalla determina n. 426 del 22/04/2016 del Dirigente dei Servizi Informativi Gestione Servizio Informatico, ampiamente motivata, alla quale era allegata lunga ed articolata relazione tecnica del RUP che in ben 8 pagine aveva manifestato la necessità e l’urgenza di procedere alla fornitura del servizio che non era disponibile nelle convenzioni Consip.
    Tra l’altro, detta determina n. 426 del 22/04/16 è stata inviata all’Autorità Nazionale Anti-Corruzione ed all’Agid che ovviamente non hanno formulato osservazioni.
  • Clamorose deficienze giuridico-amministrative mostra il passaggio del comunicato M5S inerente l’asserito contrasto tra il regolamento degli uffici e dei servizi ed il regolamento di contabilità con riferimento all’attribuzione al settore legale ed appalti della competenza dei debiti fuori bilancio.
    Invero, i debiti di cui alla lettera a) dell’art. 194 TUEL (sentenze esecutive) debbono essere attribuiti all’ufficio legale in quanto è il servizio interessato al giudizio espletato con inevitabile maggiore specifica competenza per la determinazione del dovuto; ciò è regolarmente avvenuto. Quale sarebbe la previsione regolamentare di rango superiore modificata dalla Giunta?

Fuori luogo è, poi, il distratto riferimento nel comunicato M5S all’”architrave della macrostruttura” che “viene inspiegabilmente mantenuta”; anche in tal caso, se si fossero letti e ben compresi gli atti, e segnatamente la richiamata delibera di G.C. n. 391 dell’01/12/16, si sarebbe accertato che le parziali modifiche erano state prese con urgenza “in attesa di una complessiva rideterminazione della struttura organizzativa dell’ente” alla quale si sta alacremente lavorando.

  • Inaccettabile falsità, davvero grave e molto indicativa della pochezza dei contenuti degli estensori della nota, inerisce l’asserito mancato pagamento del bonus fino a 400 euro per i disoccupati lametini. In realtà, tutti i beneficiari sono stati già da tempo pagati e sono, quindi, i 5 stelle a prendere in giro i cittadini scrivendo in maniera diffamatoria notizie oggettivamente non vere.
  • Altra clamorosa falsità (che dimostra totale incapacità a saper leggere finanche il contenuto di una stringata determina quale la richiamata n. 486 del 16/05/16)  è quella relativa all’asserzione “che una bolletta Enel di ben 416.470,30 euro è stata pagata due volte”.
    In realtà, non vi è stato  doppio pagamento della medesima bolletta ma il poderoso lavoro posto in essere dal settore patrimonio, con la rivisitazione di centinaia e centinaia di contratti e pagamento in 18 mesi di circa euro 7.000.000,00  inerenti fatture di utenze in gran parte scadute sulle quale si stavano pagando somme ingentissime sia a titolo di interessi moratori che di applicazione della salvaguardia con maggiorazione di circa il 30% del costo del servizio, ha portato alla luce anche “pagamenti non dovuti eseguiti dall’ente negli anni pregressi” e quindi la necessità di “allineamento della posizione contabile del Comune mediante il riconoscimento e la compensazione del credito con fatture di pari importo da liquidare ad Enel s.p.a.”.

Ultima veloce considerazione: non potrebbero i 5 Stelle, a Lamezia fuori dal Consiglio Comunale stante il clamoroso tonfo elettorale del maggio 2015, dedicarsi a proposte di positiva crescita del territorio invece di dimostrare nei fatti la loro assoluta ignoranza giuridica ed amministrativa?

Di certo, non si rende un positivo servizio alla comunità scrivendo il falso con pretestuosi attacchi facilmente smentibili attraverso dati oggettivi ed incontrovertibili.

Il Sindaco

Avv. Paolo Mascaro

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