Calabria Sport

Stadio Nicola Ceravolo, intitolate due aree a due grandi figure dello sport e del giornalismo catanzarese

Mungo: “Il Campo B a Enzo Rondinelli, la Sala Stampa a Orlando Rotondaro, così il Ceravolo ricorda due grandi figure dello sport e del giornalismo della nostra città”

Stadio Ceravolo
Stadio Ceravolo

“L’intitolazione di due importanti aree dello stadio “Ceravolo” a due indimenticate personalità del panorama sportivo e giornalistico della nostra città è un atto dovuto, ma anche enormemente sentito, della giunta comunale guidata da Sergio Abramo”.

Lo ha affermato l’assessore allo sport e alle politiche giovanili, Giampaolo Mungo, sottolineando come “la decisione presa dall’esecutivo sia il modo migliore per ricordare Orlando Rotondaro e Vincenzo Rondinelli”.

Orlando Rotondaro

“Intitolando a Rotondaro la sala stampa per le interviste post-partita realizzata all’interno della nuova “palazzina” – ha aggiunto il delegato dell’esecutivo -, verranno commemorati lo spessore umano e professionale, la passione unita alla competenza di un giornalista che ha diretto, per primo e per tanti anni, l’ufficio stampa del Comune, ed è stato il pioniere delle telecronache sportive della nostra regione: seguendo per conto di Telespazio il Catanzaro, Rotondaro è subito diventato, per generazioni di tifosi e appassionati, un vero punto di riferimento. Era più che giusto ricordarlo in questo modo affiancandolo a un altro grande del giornalismo catanzarese come Libero Greco, al quale è dal 1998 che è stata intitolata la tribuna stampa”.

Vincenzo Rondinelli

Parole commosse l’assessore le ha riservate anche a Vincenzo Rondinelli, al quale è stato intitolato lo storico “campo B” del “Ceravolo”, riqualificato con la posa di un manto in erba sintetica di ultima generazione e l’installazione di torri faro. “Non potevamo che dedicare a un grande appassionato come il dott. Rondinelli una struttura che è stata la “culla” di generazioni di calciatori catanzaresi. Apprezzato e riconosciuto sia come medico che come giocatore e allenatore – ha sottolineato Mungo -, Enzo Rondinelli è stato un talento della Primavera giallorossa, ma è stato soprattutto uno dei più autorevoli esperti calcistici della nostra città, un maestro e un insegnante per centinaia di ragazzi che hanno cominciato a tirare calci a un pallone proprio grazie a lui. E sono sicuro che adesso sapranno apprezzare la scelta di dedicargli l’ex campo “B”.

La dichiarazione diramata dal consigliere Antonio Corsi

“Ho accolto con piacere la  proposta della commissione toponomastica e deliberata dalla giunta, di intitolare  la nuova sala stampa  dell’area interviste dello stadio Nicola Ceravolo, al giornalista Orlando Rotundaro. Quello che mi preme, però, evidenziare  è che Rotundaro non va ricordato solo per essere stato  la voce storica delle cronache delle partite del Catanzaro calcio, ma  in primo luogo  per essere stato  il primo direttore dell’ufficio stampa del comune, ruolo svolto con grande professionalità e attaccamento al dovere.

Persona perbene disponibile all’ascolto, prodigo di suggerimenti e consigli. Ho avuto la fortuna di conoscerlo  nel 1994 quando per la prima volta sono stato eletto al consiglio comunale. Peccato che ho potuto godere della sua presenza per poco tempo in quanto dopo qualche mese è andato in quiescenza. Mi rimane di lui un ottimo ricordo e mi sarei aspettato che tra le motivazioni primeggiasse innanzitutto il ruolo che per oltre quarant’anni ha svolto al comune guadagnandosi la stima e l’apprezzamento di tutti.

Vittorio Scarfone

Stesso apprezzamento  lo voglio rivolgere  per l’intitolazione del campo di basket “Parco Genziana”, sito nel quartiere Materdomini, a Vittorio Scarfone,  noto in città per la grande passione sportiva e l’impegno portato avanti per tanti anni nel mondo del basket catanzarese.

Professionista appassionato di sport, da sempre impegnato nella promozione del basket a livello giovanile. Scarfone ha sempre considerato lo sport come mezzo di aggregazione e socialità, mettendoli in atto attraverso un costante insegnamento, contraddistinto da modi da gentiluomo e dalla grande umiltà e simpatia di cui era dotato, qualità che lo hanno reso sempre benvoluto da tutti.

Vittorio Romeo

Alle due proposte  che ho condiviso, vorrei aggiungerne anch’io una, e riguarda l’intestazione  a Vittorio Romeo del campo di bocce del parco Genziana. Romeo, infatti, insieme ad alcuni suoi amici, da appassionato di questo sport si è battuto per la realizzazione del campo nel quartiere. Ha sempre lottato per il raggiungimento di questo obiettivo convinto del ruolo che questa disciplina sportiva può recitare nello sviluppo sociale  della comunità del quartiere. Penso che questo suo impegno possa essere sancito in modo indelebile dedicandogli la struttura da lui tanto agognata e il suo nome rimanga come esempio per l’intera comunità catanzarese”.

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