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“Strade Perdute” col Patrocinio del Comune portano il cinema a scuola

Evviva…
Da molto tempo questa stanza
Ha le persiane chiuse.
Non entra più luce qui dentro
Il sole è uno straniero.
L’orologio della piazza
Ha battuto la sua ora.
E’ tempo di aspettarti,
E’ tempo che ritorni,
Lo sento sei vicina,
E’ l’ora del cinema…

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Sono invitata alla conferenza stampa che Gian Lorenzo Franzì, presidente dell’associazione” Strade Perdute” tiene oggi con i rappresentanti politici, Sindaco, assessore ed addetto stampa del Comune cittadino, per informare la cittadinanza,  gli organi di stampa e televisivi, della sua iniziativa patrocinata dal Comune.
Vado in anticipo e mi rallegro degli arrivi, dei saluti, con Luisa Vaccaro, Luca Scaramuzzino e con Giuseppe Maviglia, giornalista della Gazzetta del sud, che arriva, come me, puntualissimo.
Intanto che mi saluto e mi complimento con Gian Lorenzo Franzì, collaboratore di più magazine di cinema nazionali e presidente questo anno al Festival di Venezia per Fipresci, arrivano la televisione, City One, ed i fotografi Strangis e Rochira. Evviva, Intanto la Stampa si posiziona sul tavolo rosso ed io vado nelle prime file destinate al pubblico. Posto centrale.
Un abbonato ha sempre diritto alla prima fila, era una pubblicità di un tempo.oradicinema1
Intanto i dettagli. La lunga e bella amicizia fra Gian Lorenzo ed il sindaco, che ricorda un ragazzino di cinque anni, portato in trasferta a Sorrento per una partita, quando già il suddetto bimbo amava il cinema.
Da qui riparte Gian Lorenzo per dire che bisogna iniziare a far amare il cinema da piccoli ai piccoli, quindi far andare al cinema gli alunni di ogni ordine e grado.oradicinema2
Saranno informati i responsabili degli istituti, i docenti, le famiglie e il progetto inizierà a primavera, solcando come l’albatros, il nostro immaginario di cinefili.
Nel mentre che “L’armata Brancaleone”, con Branca Branca Branca Leon Leon Leon,  appena evocata da Gian Lorenzo come film che lui spiegherà ai ragazzi, si srotola nella mia mente e la pellicola, rimasta impressa da allora, riprende a vivere, io auguro a “L’ora di cinema”, sotto la direzione artistica di Gian Lorenzo, molte ore così.
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E’ tempo che ritorni,
Lo sento sei vicina,
E’ l’ora di cinema.

Il vuoto della vita
E’ grande come il mare.
Da quando se n’è andata
Io non l’ho vista più.

E’ lei che mi manca
E’ lei che non c’è più.

L’orologio della piazza
Ha perso la speranza.

Io no che non l’ho persa,
io aspetto che ritorni,
ti sento sei vicina,
è l’ora del cinema

Ippolita Luzzo
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