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A settembre la XII edizione festival del fumetto “Le Strade del Paesaggio”

4 min di lettura

Si terrà dal 21 al 23 settembre a Cosenza il festival del fumetto “Le strade del paesaggio” giunto alla XII edizione

COSENZA. Dal 21 settembre, torna uno dei più attesi e innovativi festival del fumetto in Italia: Le Strade del Paesaggio che taglia il traguardo del dodicesimo anno.

Punto di riferimento fra i festival del meridione, l’appuntamento che si terrà a partire dalla terza settimana di settembre animerà il borgo storico della città di Cosenza, nel cuore della regione Calabria, con artisti in residenza, mostre, cosplayers, parate e rievocazioni storiche, spettacoli, giochi tradizionali, di ruolo, di società e videogames.

Tanti i luoghi coinvolti, come ogni anno, per il primo week end della rassegna che prevede tre giorni di programmazione intensa.

Un programma corposo, che di settimana in settimana, non mancherà di sorprendere per ricchezza e qualità della proposta in cartellone.

Annunciate le più importanti mostre in programma e i primi ospiti confermati in questa XII edizione.

Sono tre i disegnatori di fama internazionale che animeranno lo spazio del Museo del Fumetto e porteranno nella città di Cosenza tre altrettante mostre. Nell’ex Convento di Santa Chiara, oggi Museo del Fumetto, verrà ospitata una grande mostra antologica dedicata a John Pomeroy, l’animatore americano che ha contribuito con la sua matita ad alcune delle produzioni più importanti della Walt Disney Company.

Un esordio che risale al 1973 con lavori come Winnie The Pooh e Tigger, Brisby e il segreto di Nimh, Charlie – Anche i cani vanno a Paradiso e Fievel sbarca in America.

L’antologica a lui dedicata, si pone come summa delle sue capacità artistiche raccogliendo in un unico blocco tutta la declinazione dell’arte che lo rappresenta e che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Un percorso artistico, il suo, segnato da un’importante ascesa che lo porta a essere animatore supervisor di grandi produzioni come Pocahontas.

E ancora una mostra sul fumettista inglese David Lloyd, noto al largo pubblico per aver illustrato V for Vendetta, tema portante della retrospettiva a lui dedicata.

Nome dalla caratura internazionale, esordisce nel fumetto nella seconda metà degli anni Settanta, lavorando per alcune testate della Marvel Comics, ma è nel 1982 che arriva l’occasione che lo farà conoscere nel panorama internazionale e questa chance si chiama V for Vendetta. Una storia che nasce dall’intuizione di Dez Skinn, ex redattore della Marvel che gli chiede di creare un nuovo personaggio che diventerà mitologico: il terrorista anarchico che indossa la maschera di Guy Fawkes, frutto di una sinergia con Alan Moore.

La graphic novel dalla trama nota, ha la caratteristica di essere intrisa di riferimenti politici e filosofici, citazioni musicali e letterarie, immagini oniriche e visionarie, tutti elementi che hanno contribuito a rendere ancora più affascinate la produzione artistica di Lloyd.

Infine Beyond the Dark, retrospettiva dedicata a Miguel Angel Martin.

Nelle illustrazioni in mostra troviamo il segno caratteristico delle sue produzioni.

Dissacrante e provocatorio Miguel Angel Martin, autore spagnolo, si è imposto all’attenzione del pubblico con opere come Psychopatia Sexualis.

Il suo tratto, quasi infantile e delicato, si pone in realtà come antitesi rispetto alla trama stessa dei fumetti che ha realizzato durante la sua carriera.

Il tema infantile è una costante che ritorna anche nel suo lavoro più famoso Brian the brain, la storia di un bambino che vive nel futuro privo di scatola cranica. Un lavoro dalla cadenza ritmata che fa da contrappasso al contrasto netto fra una visione decadente della vita e la volontà forte di voler restituire l’idea di un mondo migliore e più giusto.

Ad inaugurare l’edizione 2018 infine Casa Surace, la famosa factory nata sul web che inaugura la dodicesima edizione del Festival del Fumetto venerdì 21 settembre.

Factory e casa di produzione nata del 2015 da un gruppo di amici e coinquilini.

Radici e valori del Sud, stereotipi da smontare, comportamenti, usi e costumi, vengono mixati e rielaborati in sketch e video ironici che hanno dato vita ad una vera e propria social community. Il loro lavoro trae ispirazione dal mondo del cinema e del teatro e dai nuovi linguaggi della rete, mantenendo la giusta dose di spontaneità e divertimento.

Il borgo storico della città di Cosenza, si prepara così ad accogliere un evento multidisciplinare, che nel corso degli anni ha ospitato artisti del calibro di Milo Manara, Gilbert Shelton, Tanino Liberatore, Charlie Hebdo, Riccardo Mannelli, Angelo Stano, Bruno Brindisi, Davide Toffolo, Enrique Breccia e nell’ultima edizione ha registrato oltre 25.000 presenze.

Tra gli obiettivi de Le Strade del Paesaggio, anche in questa XII edizione la creazione di un forte legame tra il mondo dell’arte sequenziale e il racconto del territorio di riferimento.

Il Festival Le Strade del Paesaggio è a cura di Cluster Società Cooperativa e Provincia di Cosenza, con il patrocinio del Comune di Cosenza

Redazione

 

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