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Amantea: strani e rari organismi marini sono stati trovati sulla spiaggia

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scoperti rari organismi marini-LameziaTermeit

Janthina pallida, foto Anna Lepore

Spiaggiati dal mare alcuni organismi marini che raramente è possibile vedere a riva

Comunicato stampa:

Questa mattina sulla spiaggia di Campora San Giovanni, una frazione del Comune di Amantea, sono stati trovati i resti di tre strani organismi marini, probabilmente trascinati a riva dalle forti mareggiate dei giorni scorsi. A scorgerli è stata Anna Lepore che in tante passeggiate col suo cagnolino non le era mai capitato di vedere qualcosa di simile. È stata una scoperta bella quanto inattesa, racconta Anna che ha avuto l’ottima idea di fotografarli, riconoscendone la particolarità. Sono tutte specie planctoniche e di mare aperto, spiega il biologo Luciano Bernardo, che onde e correnti possono occasionalmente portare sottocosta.

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Salpa maxima, foto Anna Lepore

La chiocciolina si chiama Janthina pallida e galleggia sulla superficie del mare grazie a una zattera di bolle di muco, sulle quali depone anche le sue uova di color rosa. In questo periodo si trovano spesso spiaggiate insieme alle “barchette di San Pietro” (Velella velella) di cui si nutrono. L’organismo gelatinoso è invece un raro esemplare di salpa (Salpa maxima), che può presentarsi sia in forma isolata che in spettacolari catene di decine di individui, lunghe anche alcuni metri, generate per gemmazione delle forme solitarie.

Il corpo ha la forma di un sacchetto alle cui due estremità si trovano l’apertura orale e il sifone cloacale, quest’ultimo posto in corrispondenza del vistoso nucleo rosso che contiene l’intestino. Si muove espellendo l’acqua dal sifone cloacale, ma non abbastanza per contrastare la corrente che la sospinge alla deriva. Si nutre di plancton e non è urticante.

Infine, quello che sembra un oggetto di cristallo è la conchiglia interna e cartilaginea (detta pseudoconca) del mollusco pelagico Cymbulia peronii. Anziché strisciare sul fondo come i suoi simili, la Cymbulia nuota utilizzando due espansioni a forma di ali, perciò è soprannominata “farfalla di mare”. A causa della sua eccezionale trasparenza è quasi impossibile osservarla dal vivo, ma in qualche caso fortunato sulla spiaggia si rinviene la conchiglia che, per la sua bellezza, è chiamata “scarpetta di Venere”.

La primavera è il periodo migliore dell’anno per ritrovamenti speciali come questi, un motivo in più per dedicarci alle passeggiate in riva al mare.

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Cymbulia peronii (pseudoconca), foto Anna Lepore