Antonio Lombardi, il filosofo quasi santo

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Filosofo Antonio Lombardi

Filosofo e filantropo cattolico. Dal 1999 è Servo di Dio per la Chiesa Cattolica.

Lombardi con Teresa Mussari

Antonio Lombardi nacque a Catanzaro il 13 dicembre 1898 quarto di cinque figli da Nicola, avvocato, radical-socialista e vicino agli ambienti massonici catanzaresi, e Domenica Lombardi, donna molto religiosa sofferente di una grave malattia mentale che la portò a morte prematura. Dopo aver studiato presso il liceo Classico Pasquale Galluppi, dopo eccelleva negli studi matematici e filosofici, s’iscrisse a Roma a Giurisprudenza con poca convinzione. Conseguita la laurea (1926) tornò a Catanzaro per esercitare l’ufficio forense presso lo studio paterno. In questo periodo Lombardi era nei confronti della religione molto indifferente.

La conversione e le opere

Due episodi esistenziali dettero una radicale svolta alla vita di Antonio Lombardi. Il primo fu la scoperta di una malattia cardiaca, nel 1926/27 che fu la causa della futura morte a soli 52 anni, nonché della scomparsa nel 1929 di Teresa Mussari, sua vicina di casa, anch’essa molto malata e di cui Lombardi si era innamorato, il cui esempio di accettazione cristiana della sua condizione, sorretta da una grande fede, convinsero Lombardi a convertirsi radicalmente alla fede cattolica (1932). Il secondo episodio fu il conflitto col padre massone, che lo portò ad abbandonare il suo studio legale per ritirarsi nella campagna catanzarese e immergersi nello studio della storia della filosofia occidentale e orientale. Questi studi intensi produssero negli anni a venire diverse pubblicazioni su riviste specialistiche filosofiche e religiose (come Sophia, Rivista di Filosofia Neo-Scolastica, Noesis, Asiatica, Studium, ect) e a diverse pubblicazioni di carattere filosofico/teologico. Ricordiamo almeno i due volumi La Critica delle Metafisiche (1940) e La filosofia di Benedetto Croce (1946).

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Targa ricordo sulla casa natale di Antonio lombardi

Il pensiero

Il pensiero di Lombardi può essere riassunto così: l’uomo è nato per essere libero, ma vive in un’epoca dove si ritrova schiavo del materialismo storico e dall’indifferenza verso Dio. Compito della filosofia è dunque per Lombardi quella di mostrare all’uomo la presenza di Dio che ha per conseguenza l’adesione al cattolicesimo, dove avrebbe goduto finalmente della vera libertà scaturita dalla morte del Cristo sulla croce. I suoi scritti teorici e le sue appassionate lezioni tenute presso la sezione degli universitari cattolici (la FUCI) e dell’Azione Cattolica catanzarese attirarono l’attenzione di eminenti intellettuali dell’epoca quali, fra i tanti, padre Agostino Gemelli e Jaques Maritain, e della pubblicazione di molti suoi scritti sul quotidiano del Vaticano, “L’Osservatore Romano”. Fu inoltre sincero amico del poeta e scienziato napitino Antonino Anile

Lombardi si prodigò anche nella animazione culturale della sua città natale, Catanzaro, poggiante sul pensiero cristiano, fondando un centro studi formato da giovani Novum Studium e di un periodico L’Idea CristianaNon fu solo eminente teorico il Lombardi, ma anche uomo d’azione. Infatti, progettò un ospizio per ciechi e si spese contro la chiusura dell’orfanotrofio cittadino “Rossi”. Avviò l’opera caritativa chiamata In Charitate Cristi (oggi Fondazione Betania), una delle attuali realtà caritative cattoliche più importanti del meridione d’Italia.

La tomba del filosofo Lombardi

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La morte e il processo di canonizzazione

La morte colse il filosofo catanzarese il 6 agosto 1950. Subito si avviò il processo di canonizzazione affinché fossero riconosciute nella vita e nelle opere di Antonio Lombardi segni di santità. Avviato il tortuoso iter diocesano, dal 14 settembre 1999 l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace ha proclamato Antonio Lombardi “Servo di Dio”, la tappa che precede la beatificazione e la canonizzazione di una persona per diventare santo. In sua memoria già nel 1954 fu inaugurata una lapide sul muro della casa paterna. La FUCI catanzarese e la biblioteca diocesana sono state a lui intitolate. Nella natia Catanzaro e a Siena esistono una via a suo nome.

Matteo Scalise

 

 

 

 

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