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Associazione “Natale Proto” su degrado in cui versa il Parco archeologico di Terina

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Si rischia la revoca della quota di ben 750.000 euro stanziata dall’Unione Europea

Comunicato stampa:

L’Associazione Culturale “Natale Proto” si unisce all’appello lanciato nei giorni scorsi dalla professoressa Giovanna De Sensi Sestito sullo stato di degrado in cui versa il Parco archeologico di Terina e sul concreto pericolo, datato 31 marzo 2019, di revoca della quota di ben 750.000 euro stanziata dall’Unione Europea per il completamento dell’opera. Un rischio che il patrimonio culturale lametino non può permettersi di correre.

Siamo convinti che il futuro della Città passi anche attraverso questa battaglia – ha dichiarato il Direttivo associativo. Una città come Lamezia Terme, con più di due milioni di passeggeri che toccano annualmente il suo suolo, non può permettersi di trascurare in questo modo il proprio patrimonio culturale e rischiare di negare le opportunità di lavoro e sviluppo che questo può produrre. La storia ci insegna che i popoli, le comunità, sono riusciti a risollevarsi dai momenti più o meno bui delle loro vicende, soprattutto attraverso una maggiore canalizzazione delle risorse economiche e progettuali sulla cultura. Sono trascorsi soltanto pochi giorni dalla costituzione dell’associazione e abbiamo già ricevuto tante manifestazioni di grande entusiasmo e richieste di collaborazione al progetto anche da parte di tanti nostri concittadini, costretti a operare nel campo della cultura al servizio di altre comunità fuori regione e che auspicano di poter un giorno fare altrettanto nella propria città. In questo caso, al nostro Comune non è richiesta nessuna elargizione di fondi, ma solo l’attivazione di un semplice iter amministrativo, ovvero l’indizione di un bando di gara, atto a garantire la manutenzione del Parco e la sua fruizione integrata con gli altri beni culturali lametini (anche solo di quelli archeologici). Ai commissari prefettizi abbiamo richiesto un incontro con il carattere dell’urgenza. A loro non può non stare a cuore la cosa visto e considerato che il migliore antidoto all’illegalità è proprio la cultura, ancor più se porta economia”.