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Associazioni lametine: il territorio deve avere la sanità che merita!

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Associazioni lametine: il territorio deve avere la sanità che merita!

Le associazioni sulla Sanità del lametino dopo l’incontro con la Commissaria Luisa Latella: “Abbiamo avuto dalla dottoressa franchezza e disponibilità. Nessuna illusione ma alcuni passi saranno fatti per dare risposte ai malati. La politica si attivi perchè adesso noi chiediamo leggi e soldi alla Regione, il territorio deve avere la sanità che merita”

Comunicato Stampa

Lungo incontro tra i rappresentanti di oltre 70 associazioni e la commissaria dell’Asp di Catanzaro, Luisa Latella. Le associazioni che, a vario titolo, si occupano tutte di sanità sul territorio lametino, hanno inteso sottolineare alcuni aspetti della situazione che oggi si presenta difficile anche per l’emergenza post Covid.

Al termine dell’incontro i rappresentanti hanno evidenziato la chiarezza e la serenità con la quale la commissaria ha risposto a tutto ciò che gli è stato sottoposto. “Abbiamo esposto una serie di carenza, ma abbiamo anche chiesto alla commissaria cosa realmente può fare per Lamezia e quali mezzi ha a disposizione per agire. Con franchezza la dottoressa Latella ci ha detto che oggi tutto sarà fatto in base alle disponibilità che ci sono, ma che sono comunque previsti passi importanti anche se non sufficienti”.

E’ stato evidenziato quanto siano importanti le ultime nuove nomine ai vertici delle diverse strutture aziendali, segno di una necessità di cambiamento e di distanza da tutto ciò che sino ad oggi ha portato l’Asp al punto in cui si trova. E’ stato assicurato che da questo punto di vista non saranno gli unici cambianti si procederà ad ulteriori controlli e nomine, di conseguenza le nuove idee potranno avere più spazio per aprire l’ospedale e la sanità del territorio a nuove e più adeguate prospettive.

Nel corso dell’incontro a seguito delle richieste fatte dalle associazione, che si sono messe a disposizione dell’Asp anche nel loro ruolo di volontari, è emerso che sono state richieste 18 nuove ambulanza per l’Asp e c’è già il si della Regione in merito, è stato previsto un nuovo doppio pronto soccorso che darà modo di rivedere tutta l’area compresa l’OBI, smantellata in emergenza Covid. Si sta pensando ad una serie di Numero Verde a disposizione dell’utenza perché possa avere risposte in casi di emergenze legate alla gravità delle patologie. Sarà attivata al più presto la telemedicina per portare la Sanità a casa dell’ammalato.

Tante altre cose che erano state già discusse in precedenza sono state ribadite ed è stata data disponibilità ad agire. C’è stato anche il tempo di mettere in evidenza l’emergenza animali randagi sul territorio e le responsabilità del settore veterinario. Insomma, è stato garantito che saranno messi in atto tutta una serie di azioni che consentiranno l’ospedale di Lamezia Terme di poter ripartire e riprendere a dare risposte all’utenza. Ma nessuna illusione e nessun falsa speranza, perché tante cose siano possibili ci voglio leggi e soldi e di questo i rappresenti delle associazioni ne sono consapevoli.

Sono altresì, al corrente che a fronte di tutto ciò non va sottovalutato che per quanti sforzi potrà fare la commissaria Latella e tutto lo staff che la supporta, se la Regione, quindi la politica, non ha volontà di muoversi a favore della sanità lametina ben poco sarà possibile. Potrebbe già, per esempio, provvede a modificare alcuni DCA e farne altri nuovi, cosa che abitata ad un’adeguata concessione di fondi permettere una rinascita reale della Sanità lametina. Basti pensare al fatto che le assunzioni possibili sono soltanto 93 per tutta l’ASP, quindi non solo per Lamezia Terme.

Ma a cosa serviranno?

Si pensi che 93 assunzioni non basteranno a colmare il gap del personale al solo ospedale San Giovanni Paolo. Le associazioni si sono impegnate anche nel chiedere al Sindaco Mascaro, già al corrente della necessità, di attivare con urgenza le corse di una navetta apposita, con mezzi adeguati, capace di garantire il trasporto giornaliero almeno una volta ogni ora, dalle 07,30 alle 18,00, andata e ritorno, dai tre centri di Lamezia Terme alla sede Inail, dove è ubicato il centro di riabilitazione.

E’ questa una struttura dalle grandi potenzialità, con poche attività, per la quale dopo tre anni ancora la regione non si decide a fare il concorso di fisiatra responsabile. Se l’area industriale, dove è ubicato anche il centro di riabilitazione, avesse collegamenti e altri servizi, potrebbe essere una fonte “socio/sanitaria/economica” di rilievo per Lamezia Terme. Inoltre ciò consentirebbe anche di divenire area di riferimento per tutta la Calabria.

In conclusione, l’incontro di oggi è considerato dalle associazioni un passo importante per comprendere quanto si può fare restando uniti perché c’è ancora speranza per la Sanità del lametino. E’ stato un passo attraverso il quale si è compreso che non si deve smettere di lottare restando accanto a chi lavora per il bene di tutti e non per i propri interessi. Un passo di rilievo perche c’è ancora la speranza di potere salvare la Sanità nel lametino e che si deve richiamare ancora e con più decisione la politica alle proprie responsabilità.

Associazioni di volontariato impegnate nella difesa della Sanità nel lametino