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Aversa: il presidente Bruno e l’onda anomala del Beltrame

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Rosario Aversa-LameziaTermeit

Nel Belpaese esistevano e resistevano due certezze: una era l’Arma dei Carabinieri e l’altra la Protezione Civile. A ben guardare sulla prima sono arrivati gli schizzi di fango per una vicenda in cronaca tutta da decifrare, mentre sull’altra il tiro al bersaglio è ben più articolato, perché tira pari pari dentro il funzionamento e la trasparenza della macchina burocratica e soprattutto, quella “creatività italica” che ne caratterizza l’agire a braccetto con certa politica.

Rosario Aversa - BeltrameComunicato Stampa

Anche la Calabria è parte attiva del Belpaese e della sua creatività, giusto per non farci mancare nulla – esordisce così Rosario Aversa portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-AN – si è riusciti a destinare le economie accertate della Legge 365/2000 (tragedia Camping Le Giare) per operazioni che nulla hanno a che fare con interventi infrastrutturali per il dissesto idrogeologico o per la difesa del territorio, salvo non riconoscere come tale: il cortile elettorale ad uso del politico di turno.
La vicenda “creativa” ha inizio dal DDG Dipartimento 6 “Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità” della Regione Calabria n.693 del 13 luglio 2015, che richiamata la Legge 365/2000, accerta ulteriori economie sul piano degli interventi infrastrutturali pari al €.1.319.521,61. Lo stesso decreto verifica che “le richieste di contributi pervenuti dai diversi Enti Locali, hanno la finalità di sopperire alle criticità ed a situazioni di pericolo in atto nel territorio regionale, per interventi nei comuni colpiti dagli eventi alluvionali riconducibili alla calamità idrogeologica di settembre-ottobre 2000”.
Nonché che verificata “l’ammissibilità di tali richieste finalizzate alla realizzazione di opere di prevenzione e di difesa del suolo si rendono indispensabili per il completamento della messa in sicurezza delle aree colpite dagli eventi di settembre e ottobre 2000”, il DDG decreta di approvare l’integrazione al piano degli interventi quelli riportati nell’allegato A, parte integrante del provvedimento per il citato importo di €.1.319.521,61.
Leggendo l’allegato A, si evidenzia – continua Aversa – che le opere finanziate hanno la finalità richiamata, mentre stranisce quella che ha come ente attuatore la Provincia di Catanzaro per un importo di €.180.000,00 volta a “lavori di messa in sicurezza della Chiesa Matrice di San Sergio e Soci nel comune di Vallefiorita (CZ)”, per una serie di considerazioni.
Quelle stesse considerazioni che in ambito nazionale vedono allargare e restringere il cratere del terremoto nel Centro Italia a seconda delle esigenze della politica, le stesse che qui da noi – in Calabria – ha identificato il comune di Vallefiorita e la sua Chiesa Matrice come “vittima dell’onda di piena del torrente Beltrame”, che non ha solo distrutto il Camping Le Giare, ma anche altro…
Di certo il dubbio resiste per la collocazione temporale, luglio 2015, prima delle competizioni elettorali locali che hanno interessato il comune di Vallefiorita, perché l’ente attuatore è l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e perché – sarà certamente un caso – il presidente è Enzo Bruno residente proprio in quel di Vallefiorita (?)
Di dubbio in dubbio quello che resiste è la creatività nell’uso dei fondi previsti per il recupero infrastrutturale idrogeologico, una creatività che il presidente Bruno ha ampiamente dimostrato, quando nel territorio da lui amministrato – conclude Aversa – esistono ben altre criticità veramente infrastrutturali, magari a titolo di esempio quelle che interessano il comune di Gimigliano,  che non si risolvono e si concludono solo sulla Chiesa di Vallefiorita.
Per come non si conclude il discorso sorridendo alla creatività tipica della burocrazia regionale, che in linea a qualche ordine di scuderia, supera le prescrizioni della legge e la decenza comune”.

Rosario AVERSA

Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia-AN CATANZARO