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Beach Soccer: Lamezia sesta in Coppa Italia

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Non riesce a coronare il sogno l’Asd Beach Soccer Lamezia che viene battuta dai padroni di casa del Terracina nella finale 5-6 posto.

Beach Soccer Lamezia sestaLamezia che però esce a testa alta dalla manifestazione, visto quanto di buono ha mostrato durante le gare disputate e tenendo conto che è stato l’anno della rifondazione per via del cambio alla guida tecnica e del rinnovo nel parco giocatori. Siamo certi che, non appena i biancoverdi avranno assimilato completamente gli schemi di mister Pellegrino, il Lamezia darà grandi soddisfazioni.

Il match di oggi, come si evince dalla foto di copertina, è stato giocato nella massima gioia e condivisione dei valori sportivi: le squadre si sono affrontate a viso aperto ma in un contesto di spirito agonistico che fa ancora amare questo sport.
Ha prevalso la qualità e l’esperienza del Terracina, ma a sprazzi anche il Lamezia ha fatto vedere buone trame di gioco.

Mister Pellegrino ai nostri microfoni fa un’analisi della partita e dell’intera manifestazione:

Sambenedettese, Viareggio, Catania, Pisa e Terracina.. 5 squadre storiche, blasonate, ricche di svariati nazionali e che hanno fatto una competizione a parte, alle quali si deve riconoscere una netta superiorità. Dopo loro, NOI, con un roster di soli giocatori dell’hinterland, con esperienza alcuni e debuttanti molti, ma con un cuore ed un atteggiamento da big…
È stato un percorso bello, avvincente e che ci ha dato quell’autostima di cui tutti avevamo bisogno, perché giocare la finale per il quinto posto contro Terracina, club più titolato in Italia, e restare in partita fino all’ultimo secondo è gratificante, ci dice che la strada intrapresa è quella giusta.
Un plauso dunque ai miei ragazzi tutti, dal più grande, IL più grande, Tony Piazza, al talentino Antonio Cristaudo, ed una statua al merito a Davide Muraca e Salvatore D’Augello che si spendono quotidianamente per non farci mancare nulla e dare lustro alla città di Lamezia Terme in Italia.
Ora però bisogna continuare ad allenarsi per crescere costantemente, per alzare sempre di più l’asticella, per raggiungere una difficile salvezza, sempre con il sogno nel cassetto chiamato Final Eight”

Giuseppe Donato

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