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Bevacqua (PD): ispezione fondazione Terina operazione di potere

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La fabbrica delle nomine di stampo elettoralistico si conferma come l’unica vera “attività produttiva” avviata dalla Giunta Spirlì

Comunicato Stampa
Non bastava la sfilza di postazioni di potere ed enti strumentali assegnati sulla base di criteri alquanto dubbi, e per di più in periodo elettorale.

Ciò in spregio ad ogni regola di sobrietà e di buon senso che avrebbero invece imposto di rispettare il perimetro della ordinaria amministrazione; specie in un momento delicato come quello attuale, dove l’interesse dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul superamento della emergenza sanitaria e sulla predisposizione di atti concertati per il rilancio della economia regionale.

Ora si tenta l’assalto alla Fondazione Terina, il cui peccato originale sarebbe quello di essere amministrata da un dirigente nominato nel 2018 e non inquadrabile nelle logiche di centro-destra.

Conferma ne sia la assoluta pretestuosità dei motivi alla base del decreto emesso alcuni giorni addietro dal Dipartimento Agricoltura con cui, di fatto, viene messa sotto accusa la gestione della Fondazione prefigurando “criticità, irregolarità e debiti”, cioè a dire gli stessi fronti che l’attuale presidente Gennarino Masi ha ereditato dalle passate scellerate gestioni e su cui ha lavorato sodo come dimostrano i risultati di bilancio e la regolarità del pagamento degli stipendi ai 38 dipendenti in servizio.

Regolarità stipendiale che prima della attuale gestione semplicemente non esisteva.
Senza contare le iniziative importanti sul fronte della trasparenza e della legalità intraprese dall’attuale amministrazione e culminate con la creazione, su iniziativa della Fondazione, dell’aula bunker.

Evidentemente, i risultati positivi e il cambiamento di passo nel governo della Terina poco si conciliano con le operazioni di potere che si stanno mettendo a punto nell’area centrale della Calabria e contro le quali ci opporremo con fermezza.

Ci meraviglia che a prestarsi, non solo a questo caso, sia il solerte dirigente Giovinazzo.

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