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Blue monday 2021: ecco perché oggi è il giorno più triste dell’anno

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Oltre all’attuale pandemia da Covid-19 e alla correlata crisi di governo, oggi ricorre il Blue monday, ovvero il giorno più triste dell’anno.

Di primo impatto quest’associazione non lascia certamente pensare a qualcosa di buono, ma fortunatamente si tratta di una teoria priva di qualsiasi valenza scientifica.

Questa bizzarra ricorrenza risale al 2005 ed è stata inizialmente attribuita a Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, il quale, attraverso un’equazione matematica, avrebbe calcolato il giorno più difficoltoso, e dunque triste, per la psiche dell’uomo. L’equazione in questione teneva conto di alcune variabili assolutamente azzardate e non quantificabili, tra le quali le avverse condizioni meteorologiche, lo stipendio, i debiti accumulati, i ritmi lavorativi frenetici, la distanza dal Natale e dal fallimento dei buoni propositi di inizio anno, nonché il livello di motivazione e propensione all’azione.

Naturalmente l’università ha immediatamente preso le distanze dalla discutibile teoria dello psicologo, ma in seguito la stessa attribuzione dello studio ad Arnall si è dimostrata erronea. L’uomo di fatto ha soltanto firmato il postulato sotto compenso economico. Quella del “lunedì più triste dell’anno” è allora risultata una strategia di marketing messa in atto da una società privata dal nome Sky Travel; strategia attraverso la quale essa mirava a convincere la clientela a prendersi una vacanza sulla base di una comprovata formulazione pseudoscientifica.

Il loro messaggio voleva essere: “La scienza ha calcolato che oggi sarai giù di morale. Per tirarti su, pianifica una vacanza!”

Nonostante questa ricerca non abbia nulla a che vedere con la scienza e nonostante quindi l’esistenza del “giorno più triste dell’anno” sia stata nettamente smentita, esso sui social continua a diffondersi e ad esistere. Il terzo lunedì di gennaio continua ad essere definito blue monday.

Dalla bufala ne è derivato in sostanza un cult, uno stravagante fenomeno sociale e social che fa sorridere e discutere.

Simona Barba Castagnaro

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