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Brogli elettorali, Zizza (M5S): “Ricorso al Consiglio di Stato, Lamezia ritorni al voto”

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LAMEZIA. Zizza (M5S) e gli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti: “Ritornino al voto tutte le 78 sezioni sparse sul territorio, il voto che i lametini hanno espresso nel novembre 2019 non era libero. Il voto è stato viziato e lo dimostrano i brogli emersi dalle verificazioni della prefettura, acquisite e confermate dal Tar”.

“Faremo ricorso al Consiglio di Stato perchè l’inquietante sistema della ‘scheda ballerina’ venuto fuori dagli accertamenti effettuati inficia non solo i consensi di 4 sezioni ma di tutti i seggi elettorali cittadini”. Lo hanno ribadito i legali di Silvio Zizza, candidato a sindaco alle ultime comunali del 2019, che insieme al loro assistito quest’oggi hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni e l’esito del ricorso presentato all’indomani delle scorse amministrative. Come è ben noto il ricorso è stato vinto e il Tar ha annullato le consultazioni elettorali nelle sezioni 2, 44, 73 e 78. Inoltre i giudici amministrativi hanno annullato anche il verbale che sanciva l’elezione del sindaco e del consiglio comunale, determinandone la decadenza con il conseguente commissariamento per l’ente comunale. Zizza e i suoi avvocati hanno ribadito che nel loro ricorso hanno contestato irregolarità ed errori gravissimi in molte sezioni e per la precisione in 48 seggi, come come accertato anche dalla prefettura di Catanzaro.

Liperoti, Zizza e Pitaro

Errori a cui il Tar ha dato rilevanza penale tanto da trasmettere gli atti alla procura. L’ex candidato a sindaco ha recriminato il fatto di essere stato additato da molti come colui che ha affossato la città col commissariamento. “Ho fatto ricorso solo ripristinare legalità e trasparenza e non per conquistare uno scranno in consiglio. Sarei certamente onorato di sedere in seno all’assemblea cittadina, ma sono stato mosso solo da spirito di giustizia e verità. Piuttosto mi sarei aspettato un atteggiamento diverso dal sindaco Mascaro e dai consiglieri comunali, visto che addirittura sono stato definito come una figura oscura che ha spento il sole”. Sulla stessa lunghezza d’onda i legali Pitato e Liperoti che hanno sottolineato: “Il Comune avrebbe dovuto sostenere questa battaglia, invece sono stati eccepite questioni solo formali, unicamente per preservare lo status esistente”.

I due legali hanno ribadito di essersi riuniti decine di volte in prefettura per accertare le innumerevoli irregolarità poi riscontrate e certificate. Pitaro e Liperoti hanno posto l’accento sul sistema della ‘scheda ballerina’ che ora sarà ‘sotto la lente’ della procura. “Ci troviamo di fronte – hanno sentenziato gli avvocati – di fronte ad un fenomeno malavitoso, criminale”. I due legali hanno anche puntato il dito contro chi ha minimizzato tutta la vicenda “come lo stesso sindaco Mascaro che si dice certo di rientrare nel suo ufficio a palazzo di città fra due mesi. Io ci andrei cauto – ha asserito Pitaro – il sindaco Mascaro non può liquidare la questione così facilmente. Siamo davanti ad un dato frutto di criminalità che esige cautela”. Zizza e i legali si sono detti soddisfatti solo in parte per aver vinto il ricorso perchè “alle amministrative del 2019 è ormai certificato che abbia regnato il caos, da ciò la necessità di ricorrere al Consiglio di Stato per indire nuove elezioni comunali in tutte le sezioni cittadine”. Red.