Caccia e pesca, interpellanza del consigliere regionale Gallo

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Caccia e pesca? In Calabria materia per avvocati e commercialisti

La Giunta regionale rimodella l’organizzazione del dipartimento Agricoltura. Interpellanza del consigliere Gallo: “Quali le reali motivazioni alla base della scelta?”.

Comunicato stampa:

Di caccia e pesca in Calabria si occuperanno avvocati e commercialisti. Lo ha deciso la giunta regionale, con una delibera che, ridisegnando la fisionomia del dipartimento Agricoltura, opera un trasferimento di competenze che di fatto cancella il Settore che prima si occupava di fauna e patrimonio ittico, accorpandolo a quello deputato a trattare gli affari generali, economici e giuridici. Una scelta sulla quale accende i riflettori il consigliere regionale Gianluca Gallo, con un’interpellanza indirizzata al governatore Mario Oliverio.

L’atto ispettivo prende le mosse dalla delibera con cui, il primo giugno scorso, il governo regionale ha disposto il passaggio della titolarità delle funzioni in materia di patrimonio faunistico e attività venatorie dal Settore “Fitosanitario, vivaismo, micologia, patrimonio ittico” al Settore “Affari generali, giuridici ed economici, controlli, regolamenti, usi civici, patrimonio faunistico”.

«Insomma – osserva il capogruppo della Casa delle Libertà – pur senza nulla voler togliere alla professionalità dei dipendenti ora chiamati ad occuparsi della materia, v’è l’assurdo di una Regione che smantella di fatto una struttura specializzata per affidarne le competenze ad un’altra che si occupa da sempre, e bene, di questioni prettamente giuridiche ed economiche, come se caccia e pesca fossero soltanto questione di codici e numeri». Il tutto, osserva Gallo, «sulla base di una semplice mail con la quale venivano addotti, a giustificazione delle modifiche poi intervenute, generici motivi di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa. Un po’ poco, per un cambiamento così radicale, ma pure un precedente pericoloso: d’ora in avanti basterà una pec con richiami a principi di ordine generale per cancellare settori e azzerare intere unità amministrative, gettando al vento, come nel caso specifico, il bagaglio di competenze e conoscenze di dirigenti, funzionari e dipendenti adesso in attesa di conoscere il proprio destino».

Ne deriva, secondo l’esponente della Cdl, una serie di dubbi ai quali dare risposta. «Oliverio deve spiegare se per modifiche così rilevanti basti una mail o se invece una delibera così singolare non sia informata ad altre non palesate motivazioni». Incalza Gallo: «Credo doveroso che il governatore fornisca chiarimenti anche sulla bontà della decisione di affidare la gestione delle attività faunistiche e venatorie ad un Settore fin qui occupatosi per lo più di affari squisitamente giuridici ed economici e se, eventualmente, non intenda ritornare sui suoi passi. Domanda, quest’ultima, quasi retorica, vista l’ostinazione alla quale Oliverio ci ha abituati nel perseverare nei suoi errori, ma che va posta per spirito di servizio nei riguardi dei calabresi, costretti a pagare il prezzo, ormai insostenibile, dei continui inciampi del presidente e della sua maggioranza».

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