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Call center: a Lamezia Abramo chiude

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I 700 dipendenti lametini saranno distribuiti nelle varie sedi del catanzarese

Di seguito lo sfogo di un lavoratore del call center:

In data 30 giugno 2020 l’azienda presso cui lavoro, la Abramo Customer Care, facendo seguito a quanto dichiarato nel mese di dicembre scorso, cesserà il suo rapporto di affitto dei locali sul territorio di Lamezia Terme CHIUDENDO la sede ormai da anni presente sul territorio lametino.
Attualmente vi lavorano circa 700 persone, oltre a tutti i lavoratori a tempo determinato che negli anni continuamente si avvicendano generando un indotto economico importante per il territorio di Lamezia Terme. Questo indotto economico dal 30 giugno non sarà più presente sul nostro territorio.
Scelte aziendali, trattandosi di un’azienda privata la dirigenza mette in essere tutte quelle manovre atte ad incrementare i ricavi, minimizzare le uscite e ottimizzare i guadagni. È un caposaldo dell’imprenditoria.
A perderci però, non saranno solo i lavoratori direttamente interessati quanto tutta la macchina economica della nostra città e del suo hinterland. Meno acquisti online meno lavoro per i corrieri, meno soldini da spendere il sabato sera per la movida, meno pane venduto da mettere sulle tavole delle famiglie.
Meno lavoro per tutti, un ulteriore passo indietro per la già martoriata economia Lametina.
Quando a dicembre ne fu dato annuncio, ne fu data una minima visibilità su testate giornalistiche locali e si intravide qualche timido post di solidarietà da alcuni esponenti della politica locale.
Quello che fa specie, è che oggi, a soli 20 giorni dalla cessazione delle attività sul territorio (complice la pandemia Covid19, il lockdown e tutto quel che ne è conseguito) di questa vicenda nessuno ne parla al di fuori dei lavoratori direttamente coinvolti.
Non un articolo di giornale a catturare l’attenzione.
I politici sembra che non sappiano quasi della vicenda visto che non si vede nemmeno una dichiarazione di solidarietà e vicinanza ai lavoratori, nemmeno un piccolo post sui social a dichiarare un sentimento di supporto alla comunità.
Eppure sono 700 elettori con famiglia (votante anch’essa). Capisco che non ci siano elezioni imminenti, ma nemmeno una parola di conforto dalla classe politica mi deprime davvero.
Io vi chiedo, voi che leggete, non condividetelo questo post, ma copiatelo e incollatelo sulle vostre bacheche social, magari taggando qualche politico o giornalista che avete negli amici, magari gli torna la parola.
Grazie.
P.s. Pensiamo al ponte sullo stretto così siamo tutti più felici.