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Capodanno latino

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Capodanno latino

Qualcuno regala tre parole, come per la canzone di Valeria Rossi; altre volte, come in questo caso, ad essere donata è qualcun’altra in più: quando la lingua maestra è quella latina non c’è da sorprenderci! Vabbè, non sono ciarle, assolutamente! Seguitemi, perché sono finanche augurali, e lo scoprirete, benevoli lettrici e lettori!Le tre foglie di alloro, fatte d’ambra, appartenenti al corredo della giovane Antestia Marciana (II secolo d.C.), rinvenuto ad Aquileia, riportano l’iscrizione augurale, tipica delle lucerne, «A.N.F.F. (Annum Novum Faustum Felicem), ovvero felice e fortunato anno nuovo, per capirci».

Che l’ambra fosse ritenuta dotata di poteri miracolosi e apotropaici, lo sappiamo da sempre, e per non poche civiltà del nostro ecumene: gli antichi Maya, ad esempio, la indossavano per difendersi contro «el mal de ojo» (malocchio), o per esorcizzare la cattiva sorte. Comunque, in greco si dice elektron: diventerà, per l’appunto, e non casualmente, un pregiato ed elettrizzante prezioso di una lunga serie di ornamenti. Basta guardare le vetrine delle nostre gioiellerie, fare un passettino in avanti, ed occhio all’acquisto, succede così! A proposito scopriamo grazie a Plinio il Vecchio il potere terapeutico di questa resina raffinata: bastava metterla addosso, dice l’autore latino, magari incastonata in un garbato monile, per lenire le infezioni alla gola e far passare la tonsillite.

Un’ultima curiosità: il mito greco racconta che è il prodotto lacrimoso delle Eliadi che, trasformate da Zeus in pioppi, da cui si credeva che trasudassero le loro lacrime sotto forma di ambra, eternamente piangono la morte tragica del fratello Fetonte, reo di aver infranto per inesperienza ed arroganza l’ordinato corso degli astri, sostituendosi al padre nella guida del carro fulgente del Sole.

D’ora in avanti al botto sostituiremo un buono acquisto: ne guadagnerà l’estetica ed anche un po’ di salute.

C’è chi salterà, per questo, dalla gioia, facendo scintillare gli occhi di bellezza: tutto ciò non è meglio dei fuochi d’artificio!? Per chi ha fascinazione di memorie classiche, è uno spettacolo pirotecnico, decisamente!

Prof. Francesco Polopoli