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Casa del Popolo: sciopero generale del 27 contro il cambiamento climatico

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Young demonstrators hold placards as they attend a climate change protest organised by "Youth Strike 4 Climate", opposite the Houses of Parliament in central London on February 15, 2019. - Hundreds of young people took to the streets to demonstrate Friday, with some of them having gone on strike from school, as part of a global youth action over climate change. (Photo by Ben STANSALL / AFP) (Photo credit should read BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Young demonstrators hold placards as they attend a climate change protest organised by "Youth Strike 4 Climate", opposite the Houses of Parliament in central London on February 15, 2019. - Hundreds of young people took to the streets to demonstrate Friday, with some of them having gone on strike from school, as part of a global youth action over climate change. (Photo by Ben STANSALL / AFP) (Photo credit should read BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Sono passati diversi mesi ormai, dallo sciopero in cui gli studenti di tutto il mondo si sono ritrovati in piazza per il Global Strike for Future, che nasce contro la totale inerzia politica nei confronti dei cambiamenti climatici e Greta Thunberg è l’attivista simbolo di questa contestazione di massa

Solo un anno è trascorso dal 30 novembre 2018, quando davanti al Parlamento di Stoccolma protestava con il cartello “sciopero da scuola per il clima”, la stessa Greta che al World Economic Forum ha pietrificato il mondo con le parole “Our house is on fire” (letteralmente “La nostra casa è in fiamme”).

La naturale conseguenza di questo fermento è la nascita del movimento Friday for Future, nato in risposta all’attivismo di Greta, che negli ultimi mesi sta spingendo a scioperare il venerdi e a riunirsi nelle piazze chiedendo a gran voce azioni concrete contro i cambiamenti climatici e reclamando il proprio diritto al futuro.

Il movimento ha chiesto una mobilitazione generale che, in Italia si terrà il 27 settembre, uno sciopero che fermerà l’apparato produttivo del paese, interrompendo l’attività economica in concomitanza con la protesta di centinaia di migliaia di giovani che scenderanno in piazza per lottare per il proprio futuro.

La Casa del Popolo accoglie l’appello internazionale e promuove la protesta, chiedendo di allargare la manifestazione a chiunque sposi non solo la battaglia contro il cambiamento climatico, ma anche contro il silenzio delle istituzioni in merito all’enorme danno ambientale che la macchina capitalista sta causando ai nostri territori e alla nostra salute.

Basta guardarci intorno per scorgere spazzatura ovunque, ormai è insostenibile il degrado nel quale siamo costretti a vivere pur assumendoci le proprie responsabilità.

Pur pagando tasse salate per la gestione dei rifiuti, facendo la differenziata, promuovendo azioni collettive di pulizia di spiagge, pinete e beni comuni, tutto questo si rivela inutile se l’unica azione politica proposta si rivela essere l’ampliamento ora di questa ora di quella discarica, per non parlare poi dell’ampliamento dell’inceneritore di Marcellinara, ciò che siamo incapaci di riutilizzare lo trasformiamo in fumo e diossina da respirare.

Siamo sommersi dalla spazzatura, dall’incuria, dal degrado, dall’inquinamento, dal saccheggiamento delle nostre terre e delle nostre risorse, lasciando un pianeta devastato.

Ma che razza di futuro stiamo consegnando alle nuove generazioni?

E’ ora di svegliarci, prendere una posizione, è ora di agire, prima che sia troppo tardi.

Casa del Popolo di Lamezia e del Reventino