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Casa Vianello, stile lametino!

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casa vianello

Ci sono nomi ricorrenti nel nostro comprensorio passati di bocca in bocca fino a diventare patrimonio lessicale: quasi quasi potremmo ricostruire un contesto o, addirittura, immaginarne un’ambientazione domestica simile a quella dei super-amati Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, perché no!?

In fondo ciò che amiamo è proiezione dell’esistente: non è così avulso dalle nostre realtà territoriali, su questo non ci piove, al di là di questo strano giugno piovoso, che è altra cosa!

Parlo di Pasquale e Maria, giusto per introdurli, eternizzati in due frasi esclamative: vediamole!

«Mastru Pasquàli, dumàni, dijùna!» («Maestro Pasquale digiunerà domani!»): modo di dire, col quale si sostiene la necessità che non venga rinviato a domani quel che potrebbe essere compiuto oggi, contrariamente a quanto faceva questo personaggio popolare, il quale aveva l’abitudine di rimandare, giornalmente, al dì successivo e, quindi, ad un futuro che non veniva mai, la realizzazione dei suoi propositi di penitenza.

Come le diete rinviate ai lunedì mai rispettati, mi verrebbe da aggiungere, pensando ad una consuetudine piuttosto generalizzata.

Tale locuzione rispolvera il detto medievale «Cras do, non hodie» («io do domani, non oggi»), dal quale, molto verosimilmente, è stato mutuato il motto, che è possibile leggere talvolta in alcune botteghe: «oggi, non si fa credito, domani sì». «Tira, Pasquàli, e mbutta, Maria!» («Tira, Pasquale, e spingi, Maria!»): espressione briosa che si usa quando due persone, specie se si tratta di moglie e marito («e non ci mettere un dito», diceva, «illo tempore», Marco Columbro), spostano o trasportano, aiutandosi a vicenda, un peso che potrebbe essere spostato o trasportato agevolmente, e più in fretta, da una sola persona. Alla fine della fiera, come mi immagino costoro!?

Uno, flemmatico, della serie «scura oji e veni dumàni»: certamente non potrebbe fare la mascotte per i fioretti oggigiorno, se non altro, per credibilità; l’altra, goffa ed impacciata in (perfetto) tandem con lui.

Insomma, Dio li fa e poi li accoppia, mentre chi ci sta attorno scoppia dal ridere, avendo a disposizione un telefilm o un siparietto, a due passi da casa, senza pagare canoni e gabelle.

Prof. Francesco Polopoli