Catanzaro, azienda ospedaliera unica: va avanti la proposta di inserire anche Lamezia

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LAMEZIA. “Nell’ultimo incontro sul tema della proposta di legge regionale per l’unificazione degli ospedali Pugliese Ciaccio e Mater Domini la commissione Sanità del consiglio regionale ha preso atto, per la ferma posizione sul punto del consigliere Tonino Scalzo, che l’ospedale di Lamezia Terme deve necessariamente essere inserito nel contesto della futura azienda ospedaliero-universitaria della provincia di Catanzaro”.

A darne notizia è Nicolino Panedigrano del comitato “Salviamo la sanità del lametino” che sottolinea: “Si tratta della prima volta che questo avviene. Aspettiamo ora di conoscere i dettagli, ma il passo in avanti è significativo ed è dovuto esclusivamente all’impegno del consigliere regionale Tonino Scalzo, a cui in una pubblica manifestazione abbiamo affidato un progetto di sanità territoriale e regionale, che è stato pienamente condiviso da lui e dalla quasi totalità dei sindaci del Distretto sanitario lametino”. Panedigrano aggiunge: “Si tratta ora di ottenere per il nostro ospedale l’assegnazione in sede di redazione della proposta di legge definitiva di un ruolo e di una funzione regionale di alta qualità nell’ambito della programmazione relativa all’intera area centrale della Calabria”.   

Ospedale Lamezia Terme
Ospedale Lamezia Terme

Per l’esponente del comitato “finora la politica sanitaria perseguita per questa area è stata unicamente quella di concentrare a Catanzaro reparti e funzioni, ma con risultati del tutto insoddisfacenti, nonostante in quella città sia stato investito un tasso di risorse ben maggiore della media regionale”. Il rappresentante del sodalizio rimarca anche il fatto che “sindaco e consiglieri regionali di Catanzaro hanno finora operato per difendere e salvaguardare con le unghie e con i denti l’interesse della loro città. Lamezia, invece, è rimasta ignorata da tutti; ora ci aspettiamo finalmente un po’ di chiarezza e una doverosa risposta alle imponenti manifestazioni pubbliche e raccolte di firme del 2015”. Panedigrano insiste: “Bisogna, quindi, che tutta la città e l’intero comprensorio assicurino sostegno alla proposta del consigliere Scalzo, affinché non si corra il rischio che essa venga emarginata, sterilizzarla o bollata come una proposta campanilistica”.

“In consiglio regionale la forza dei numeri catanzaresi è preponderante rispetto all’unico lametino che sta ora provando a superare l’ostracismo praticato per lustri verso la sanità del comprensorio lametino – asserisce l’esponente del comitato – con l’obiettivo, raggiunto, di svuotarla continuamente di funzioni e qualità a favore di inutili doppioni e triploni catanzaresi. Lamezia deve, allora, usare a sostegno della proposta del consigliere Scalzo la forza delle idee, del buon senso, del realismo e della mobilitazione”.

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