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Catanzaro, Praticò: “L’ASP ascolti le associazioni di volontariato”

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Il consigliere Praticò: “L’ASP ascolti il grido d’allarme delle associazioni di volontariato sulle nuove modalità di rimborso spese servizio trasporto dializzati.”

Testo della dichiarazione del consigliere comunale Ezio Praticò:

“È un vero e proprio grido d’allarme quello che le associazioni di volontariato che prestano assistenza agli infermi sul territorio di Catanzaro hanno sollevato nei confronti dell’Asp per quanto riguarda le nuove procedure richieste per il rimborso degli interventi di trasporto dei pazienti dializzati. Fino a poco tempo fa, infatti, erano le stesse associazioni a curare tutto l’iter incassando, per conto e su delega individuale degli stessi malati, accertato da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà come previsto per legge, le somme a titolo di rimborso per il servizio erogato a tanti pazienti che necessitano del trasporto per potersi sottoporre al terapia/salva vita della dialisi.

Da alcune settimane a questa parte, l’Asp ha pensato di modificare l’iter finora seguito con successo creando non pochi disagi ai malati invalidi che si trovano costretti oggi a dover eseguire di persona alcune formalità per vedere riconosciuto il diritto al rimborso per gli interventi di trasporto. Per somme di entità più modeste, i pazienti dovrebbero presentarsi personalmente alla tesoreria dell’Asp per incassare le somme a loro spettanti, mentre, nei casi di cifre superiori ai 1000 euro, si rende addirittura necessaria l’apertura di un conto corrente bancario con relativo aggravio economico. È paradossale che possa essere chiesto loro di sobbarcarsi tali incombenze a cui, per la maggior parte dei casi, non è possibile far fronte trattandosi di soggetti che vivono con modeste pensioni, non autonomi e privi dei necessari bagagli culturali.

Facendomi portavoce dell’appello avanzato dalle associazioni di volontariato in rappresentanza degli stessi malati, intendo evidenziare l’opportunità che l’Asp possa rivedere le decisioni assunte ripristinando l’iter amministrativo previsto fino a qualche tempo fa. È indispensabile agevolare la gestione del servizio di trasporto infermi che viene garantito, con innumerevoli sacrifici economici, dalle stesse associazioni quali unici ed insostituibili punti di riferimento per tante famiglie”.

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