Caterina Arcuri Transforma. Mostra al MARCA prorogata fino al 24 settembre

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Al Museo MARCA di Catanzaro

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Visione ambientale della mostra ‘Transforma’, MARCA, Catanzaro,FF, Sorgente sotterranea, Finestre transtemporali, ph Antonio Renda

Comunicato stampa:

Continua a suscitare interesse, al Museo MARCA di Catanzaro, Transforma, personale di Caterina Arcuri a cura di Massimo Bignardi, prorogata fino al 24 settembre.

In una recente conversazione tra l’artista ed il critico Maria Vinella, apparsa sul portale d’arte contemporanea Magazine Art, la Arcuri ci fa osservare le sue opere esposte al MARCA da un particolare punto di vista:

“…Transforma è viaggio e miraggio, i piedi ne sono protagonisti. I piedi che tutti consideriamo importantissimi, perché ci consentono di camminare e correre, sono trascurati in quanto organi di senso ed antenne rivolte verso la terra invece che verso il cielo. Grazie ai piedi possiamo percepire il succedersi di epoche, uomini e fatti che chiamiamo Storia anche se, di questa, calpestiamo solo lo strato visibile.

Le installazioni più importanti di Transforma sono collocate a terra ed il pubblico le attraversa, camminando tra le forme che le compongono, osservandole ed immergendovisi dall’alto. I piedi consentono ai visitatori della mostra di esserne consapevoli protagonisti, ai visitatori, infatti, si rivolge il titolo della mostra come invito ad attraversare (transeo) le forme/mondo, scegliendo, con cura, il proprio posto.

La mostra si compone di quattro grandi installazioni ambientali e di numerose sculture. Motore immobile delle mie installazioni è il tempo, sia come elemento dinamico, principio di ogni tra(n)sformazione, sia come luogo di sedimentazione in senso geologico prima, archeologico poi. La trasformazione e la sedimentazione, il dinamismo eclatante e la stasi, si susseguono di opera in opera, partendo da una sorta di nucleo centrale, rappresentato dall’installazione Sorgente Sotterranea, dalla quale sgorga l’acqua che disseta, nutre e lava o sommerge ed annega, foriera di vita ed elemento indomito e terribile, fino a giungere a FF., che è l’installazione che “chiude” la mostra.

FF. rappresenta una sorta di approdo di ciò che nelle altre opere abbiamo visto nascere, crescere e mutare, il luogo dove gli elementi hanno smesso di lottare tra essi, trovando un equilibrio sereno o forse crudele, come accade all’indomani di un naufragio o di un’alluvione, quando la stasi ed il silenzio ci consentono, nuovamente, di pensare e, forse, capire.”

Chi fosse incuriosito dalle parole di Caterina Arcuri può, fino al 24 settembre, visitare la mostra al MARCA, dove l’Antico e il Contemporaneo si incontrano.

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Visione ambientale della mostra ‘Transforma’, Marca, Catanzaro, ph Paolo Ferraina

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