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La Chiesa lametina celebra i suoi santi patroni Pietro e Paolo

2 min di lettura
vescovo lamezia giuseppe schillaci

Messaggio del Vescovo per la festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo

Carissimi fratelli e sorelle, in occasione della solennità dei SS. apostoli Pietro e Paolo, patroni della nostra Chiesa Lametina, ci stringiamo attorno al nostro caro Papa Francesco.

Con lui come Pietro e Paolo facciamo la nostra bella professione di fede in Cristo Gesù. Sì, la nostra fede è richiamo incessante alla bellezza.

L’allora cardinale Ratzinger in un messaggio al meeting di Rimini nel 2002 scriveva: “L’essere colpiti e conquistati attraverso la bellezza di Cristo è conoscenza più reale e più profonda della mera deduzione razionale”.

Gli apostoli Pietro e Paolo si sono lasciati conquistare e afferrare da questa ineguagliabile bellezza che ciascuno dei due con i propri carismi ha posto in essere in diversi modi e nei vari contesti dove hanno vissuto e agito per il Vangelo. Affascinati dalla bellezza della fede in Cristo come Pietro e Paolo anche noi ci lasciamo espropriare da noi stessi per consegnare agli altri, con la nostra vita, la buona e bella notizia del Vangelo.

È nostro desiderio essere veri discepoli missionari pronti sempre a vivere della Bellezza del Vangelo nella semplicità dei rapporti tra di noi e nei confronti di tutti. In particolare nei confronti dei più fragili, dei più piccoli, dei più vulnerabili, dei più poveri. Il Signore Gesù Cristo sia sempre per ciascuno di noi la fonte viva e vera che ispiri sentimenti, propositi e comportamenti buoni di gioia, di amore, di pace da trasmettere a tutti.

Ringrazio ancora tutti voi per i segni di vicinanza e affetto che non smettere di manifestare nei miei confronti in questa fase della mia esistenza.

Benedico di cuore ciascuno e tutti senza escludere nessuno, invocando sulla nostra comunità diocesana dal Signore, per intercessione dei SS Apostoli Pietro e Paolo, il dono dello Spirito Santo che rinnovi veramente la faccia della terra e faccia di noi dei veri Discepoli del Signore, artefici che si preoccupano e si prendono cura veramente non a parole della nostra casa comune e spendono le loro migliori energie per essere strumenti di vera comunione nei confronti di tutti.

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