Martedì 4 Agosto 2020

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Cinquantennale Lamezia, Perugini: “abbiamo tanta forza, per questo la città reagirà”

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Al via celebrazioni pomeridiane del cinquantennale di Lamezia Terme al Teatro Grandinetti

LAMEZIA. “Ogni difficoltà si supera perchè abbiamo speranza e abbiamo anche tanta forza, per questo la città reagirà pensando che il nostro percorso, la nostra stella cometa, è la legalità anzitutto.

Il rispetto delle istituzioni, delle leggi e delle persone. Sono fiducioso, andremo avanti anche se il momento è difficile, ma creeremo quella scintilla di orgoglio lametino che serve”.

Così Basilio Perugini, presidente del comitato “Lamezia 4 gennaio 2018”, ha aperto le celebrazioni pomeridiane del cinquantesimo compleanno di Lamezia Terme al Teatro Grandinetti preceduto solo dall’Inno di Mameli e dall’Inno  a Lamezia dell’Accademia Bruzia.

In prima fila presenti i commissari prefettizi, il prefetto di Catanzaro Luisa Latella, il vescovo e ad altre autorità civili e militari. La sala gremita si è riunita così per festeggiare la propria città nonostante il terzo scioglimento, accompagnata dai tanti ospiti e dalle menzioni speciali che si sono succedute sul palco del teatro cittadino. L’evento è stato presentato dalla giornalista Maria Scaramuzzino.

Subito dopo i saluti di apertura di Perugini, è stato chiamato sul palco il dottor Sebastiano Sofi, vice presidente del comitato che ha ringraziato quanti si sono prodigati perché questo giorno potesse celebrarsi, annunciando anche il concorso “Il lametino dell’anno”, riconoscimento che sarà assegnato ogni anno, a partire dal 4 gennaio 2019.

Momento di commozione nel ricordo del dottor Franco Zofrea, scomparso nel 2016, al quale è stato dedicato un ritratto scoperto e mostrato al pubblico proprio in occasione della celebrazione del cinquantennale. L’opera è stata donata dal notaio Francesco Notaro all’ospedale “Giovanni Paolo II” dove Zofrea ha esercitato la propria professione per tanti anni, e preso in consegna dal dottor Giuseppe Perri, direttore generale dell’Asp.

La prima parte del momento celebrativo ha visto anche la premiazione, con l’intervento di Tommaso Cozzitorto, delle scuole cittadine, dalle elementari alle superiori, che hanno partecipato al concorso “Cinquantenario di Lamezia Terme”. Sono stati invitati a intervenire sul palco, per ritirare i vari premi, dirigenti, docenti e alunni coinvolti nell’iniziativa, che hanno spiegato al pubblico i loro progetti ed elaborati dedicati a questo compleanno importante.

Le scuole premiate sono state tante: l’istituto comprensivo di Sant’Eufemia, l’istituto comprensivo “Ardito – Don Bosco”, l’istituto comprensivo “Nicotera – Costabile”. Particolare menzione ed emozione per l’alunno Vincenzo Toteda dell’istituto “Ardito – Don Bosco” per la sua “Lettera a Basilio Perugini”, scritta con “umanità, sincerità e purezza” e per la quale ha ricevuto l’encomio dallo stesso Perugini, contento per la lettera e per la maturità con la quale è stata scritta. E ancora: l‘istituto comprensivo “Perri – Pitagora”, l‘istituto Tecnico Tecnologico, l’istituto di Istruzione Superiore.

Altra particolare menzione questa volta per lo studente del liceo scientifico “Galileo Galilei” Luca Grandinetti, che nel suo dipinto raffigurante Lamezia Terme “ha rappresentato la storia del passato unita alla visione del futuro”. Il quadro realizzato dal giovane studente rimarrà esposto al Teatro Grandinetti.

Non poteva mancare lo spazio dedicato alla visione dei vari loghi realizzati per rappresentare la città di Lamezia nei suoi primi cinquant’anni, compreso il logo vincitore del concorso, seppur anticipato dalle feroci critiche di molti, e del relativo premio in denaro dal valore di 1000 euro e vinto da Daniele La Scala.

Quest’ultimo, chiamato sul palco, ha spiegato quale fosse il significato del disegno realizzato: “Il logo è l’idea del cinquantesimo, dei tre Comuni che anno donato alla collettività intera gli elementi più importanti che avevano. Ogni Comune – spiega La Scala – viene rappresentato da tre stelle a cinque punte inserite all’interno di quello che non è uno zero ma un cerchio, che rappresenta il concetto grafico dell’unione“.

Ricordo finale di Basilio Perugini dedicato al professore Tonino Iacopetta, scomparso da pochi giorni, e a cui oggi pomeriggio è stato porto l’estremo saluto; fine intellettuale e componente del comitato, nonché docente, poeta e scrittore. Appuntamento alla fase serale dei festeggiamenti, sempre al Teatro Grandinetti a partire dalle 20,45.

V.D.