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Color Fest: si parte con un doppio sold out

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Color Fest 9

Mirko Perri: «La musica è condivisione. Questo doppio sold out in largo anticipo testimonia la voglia di tornare ai live»

Una line-up che ha fatto registrare il tutto esaurito a due mesi dall’evento e una preview internazionale nella notte dedicata alle stelle.

Parte così l’edizione numero 9 di Color Fest che, come lo scorso anno, sfida la pandemia per mantenere viva l’offerta culturale calabrese, perché esserci diventa “una questione di qualità” come recita il claim di questa edizione.

Tre giorni, 10, 12 e 13 agosto, 2 palchi e una delle location più suggestive del lametino, l’Agriturismo Costantino a Maida, per proporre il meglio della scena musicale italiana.

Tra i principali appuntamenti dell’estate musicale della Penisola, il Color Fest si arricchisce con la musica internazionale di Stuart Leslie Braithwaite: una preview speciale il 10 agosto con il frontman dei Mogwai che canterà i grandi successi della band scozzese regina del post rock. “As The Love Continues”, nuovo album dei Mogwai, è il primo nella classifica inglese. L’opening sarà a cura di Aquerell, artista che firmerà il suo esordio sul palco di Color 9.

Il 12 e 13 agosto si entra nel vivo di Color Fest 9 con gli attesissimi Iosonouncane e Venerus, headliner rispettivamente della prima e seconda giornata. In due giorni 13 live con una line-up ricchissima: Lundini + VazzaNikki, ultimi artisti annunciati, Ariete, Cimini, Emma Nolde, Niccolò Carnesi, Generic Animal, Post Nebbia, Praino, Mckenzie e i vincitori del contest che il festival ha realizzato in collaborazione con Tunecore, Marat e Lapara. Tutte date uniche in Calabria, tra grandi conferme della musica italiana e nuove scoperte. Ad accompagnare il pubblico da un live all’altro il dj resident del festival Fabio Nirta.

«La musica è condivisione – commenta Mirko Perri, direttore artistico di Color Fest –. Questo doppio sold out in largo anticipo testimonia la voglia di tornare ai live. Faremo un festival con una nuova consapevolezza: la cultura non può e non deve fermarsi. Realizzare per il secondo anno consecutivo un evento di questa portata in piena pandemia e in totale sicurezza è indubbiamente faticoso, ma è necessario resistere per continuare ad esistere. La musica abbraccia un comparto enorme, dagli artisti ai tecnici, agli organizzatori, tutti abbiamo vissuto un anno davvero difficile».

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