Coltivare Teatro – il convegno a Cosenza

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Si è svolto all’Auditorium dell’I.C. Spirito Santo in V. Roma a Cosenza, il convegno “Coltivare Teatro, il valore pedagogico del formatore teatrale – scuola e teatro per un processo creativo condiviso”, organizzato dal Coordinamento C.Re.S.Co (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) Calabria e rivolto a compagnie teatrali professionali operanti sul territorio calabrese, istituti e scuole del territorio, studenti dei licei pedagogici, classici e scientifici, studenti Universitari dei Corsi di Laurea in DAMS e Scienze della Formazione.

 

La ricerca del valore pedagogico dell’arte e, nello specifico, della pedagogia teatrale; e l’educazione -come missione etica- ad un percorso di bellezza per la formazione di futuri attori ed operatori teatrali attraverso figure professionali idonee e non amatoriali: sono questi alcuni degli argomenti emersi attraverso le varie esperienze portate all’interno del convegno C.Re.S.Co che ha richiamato e riunito studiosi e professionisti del mondo dell’Istruzione e del Teatro. E’ stato poi delineato il profilo professionale degli esperti chiamati a svolgere la mission di pedagoghi teatrali all’interno delle scuole, pensando anche alle strategie politiche da proporre perché le scuole si impegnino nella ricerca di queste figure specifiche così da fornire ai loro studenti un reale strumento di crescita individuale e culturale.

Tali riflessioni pongono diverse problematiche, che nascono da un accordo recentemente firmato tra il Miur e la Fita che prevede il coinvolgimento di operatori non professionisti nei progetti di pedagogia teatrale avviati nelle scuole, e che smentisce di fatto parte di quanto invece previsto all’interno del Decreto legislativo n° 60 del 13 aprile 2017 ovvero il coinvolgimento di operatori professionali accreditati.

Il convegno è stato moderato da  Ester Tatangelo: che si è aperto con un sentito e doveroso applauso a Dora Ricca, Teatro dell’Acquario (Premio Ubu 2018, insieme ad Antonello Antonante, alla carriera): “La nostra è un’esperienza che ha dato luogo a tradizione. Propongo una serie di punti da inviare alle istituzioni regionali per lasciare in eredità idee valide. Attualmente viviamo il meccanismo perverso del teatro amatoriale“. Sono poi intervenuti Hilenia De Falco, responsabile del tavolo formazione – Direttivo Progetto Cresco: “Cos’è C.Re.S.Co? È il pensatoio delle questioni teoriche portate avanti dalla scena contemporanea. Da tempo, ormai, C.Re.S.Co si sta interfacciando con il Miur per individuare la figura del formatore. Spesso però le buone idee non si traducono in fatti. Il Miur ha preso accordi con la Fita. Questo è rischioso. Non si possono mettere i minori nelle mani di dilettanti“; e Dario De Luca, di Scena Verticale: “Sei personaggi in cerca d’autore: alcune scuole pensano sia un testi difficile, manca il coraggio. Usiamo il teatro per scardinare le problematiche. Chi forma il formatore? A proposito dei tutor. I formatori devono essere dei maestri, con il coraggio di voler avere il maestro“. Presente anche la dott. ssa Maria Francesca Corigliano, Assessore alla Cultura Regione Calabria : “Le scuole hanno bisogno di esperti, ma curiamo anche la formazione dei docenti per una visione olistica. Proporrei la replica di questo convegno anche al corso di Scienze dell’educazione all’Unical. La Regione ha investito sul teatro. Si contano 945 mila euro di fondi Pac per la produzione. Possiamo pensare nella L. 27 di privilegiare progetti per formazione“. Vincenza Costantino, docente pedagogo IIS Lucrezia Della Valle, ha poi precisato: “Servono due fatti di conoscenza. Pratica teatrale e pratica teorica, serve la sapienza dell’educatore. L’esperto, entrando a scuola, non deve colmare il vuoto di non essere riuscito a realizzarsi a livello artistico. Non si guardi allo spettacolo come fine primario“. Ha chiuso la prima parte dell’incontro Dario Natale, Cresco Calabria /Scenari Visibili: “Assistiamo a un processo di mercificazione del teatro in cui a prevalere è spesso la quantità e non la qualità. Provengo da una formazione lunga, fatta di quaderni, appunti, esercizi, fatta di diverse fasi. Oggi cerco di destrutturare“.

Sono intervenuti anche Maria Grazia Bisurgi, Cresco Calabria/Con i miei occhi; Margarete Assmuth (docente e pedagoga Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Milano); Massimo Ciglio (dirigente scolastico IC Spirito Santo, Cosenza); Maria Rosaria Lo Monaco (Coordinatrice Progetto Otis, educazione teatrale nelle scuole nazionali e internazionali, Roma); Massimo Zordan (attore, regista, esperto in tecniche teatrali, docente/pedagogo scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York).

 

Valentina Arichetta

Fonti e foto profilo Facebook C.Re.S.Co Calabria

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