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Come torneranno a scuola tra un mese e mezzo gli studenti calabresi?

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Primavera della Calabria: la Regione non brancoli nel buio


Comunicato Stampa

A un mese e mezzo dalla ripresa delle attività scolastiche in Calabria, sul fronte della riapertura delle scuole la Regione brancola completamente nel buio.

Se è vero che si attendono le linee guida della Conferenza Stato-Regioni, alla quale ci auguriamo la nostra amministrazione regionale non si limiti a recepire le direttive ma metta in evidenza le peculiarità di una realtà come quella calabrese, la giunta Spirlì, che sfortunatamente per noi seguirà l’avvio di questo anno scolastico, deve muoversi ora, per quanto possibile, per garantire il ritorno in presenza e in sicurezza ai nostri ragazzi, ai docenti e a tutto il personale scolastico.

Come stanno facendo i Presidenti di altre Regioni, chiediamo al Presidente Spirlì e all’Assessora Savaglio di prendere visione e comunicare un report dettagliato sullo stato delle vaccinazioni sia degli studenti sia del personale scolastico docente e non docente, e intervenire con campagne di sollecitazione laddove dovessero esserci particolari criticità o livelli di immunizzazione della popolazione scolastica particolarmente bassi.

Appena saranno comunicate le linee guida dal governo, chiediamo all’Assessora Savaglio di istituire un tavolo con i Comuni, le Asp, i rappresentanti del mondo della scuola calabrese per programmare ora, non ad anno scolastico iniziato, le strategie da mettere in campo per garantire il ritorno in sicurezza dei nostri studenti.

La Calabria, più di tante altre regioni, vive il dramma del sovraffollamento delle classi, dei pochissimi collegamenti tra i centri dove si concentrano le scuole e i Comuni limitrofi, con la conseguenza di mezzi di trasporto affollati di studenti perché l’unica alternativa, all’eventuale trasporto privato, sarebbe quella di restare a casa.

Noi non possiamo permettercelo! Chiediamo ora, a un mese e mezzo dall’inizio della scuola, che agli studenti calabresi siano garantiti i diritti alla salute e all’istruzione e il personale scolastico possa operare in condizioni di massima sicurezza

All’amministrazione regionale, chiediamo un segnale chiaro in questa direzione e, in attese delle linee guida governative, di mettere in campo le iniziative e le interlocuzioni istituzionali necessarie per il rientro a settembre.

Primavera della Calabria

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