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Il Comune di Marcellinara aderisce al Distretto del Cibo del Lametino

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Vittorio Scerbo sindaco marcellinara

E’ stata trasmessa al Comune di Lamezia Terme la volontà di adesione come richiesto nell’avviso del 28 maggio scorso

Il Sindaco del Comune di Marcellinara Vittorio Scerbo ha inviato la volontà di adesione al costituendo “Distretto del Cibo del Lametino”, in risposta all’avviso pubblicato il 28 maggio scorso dal Comune di Lamezia Terme per raccogliere le formali adesioni dei Comuni limitrofi.

Scade, infatti, il 30 luglio, la manifestazione d’interesse del Dipartimento regionale dell’Agricoltura per il riconoscimento in Calabria del modello dei distretti, individuato dalla legislazione nazionale per organizzare i sistemi produttivi agricoli e agroalimentari locali e promuovere, allo stesso tempo, lo sviluppo delle comunità delle aree rurali, attraverso la tutela della loro identità storica, culturale ed enogastronomica.

“Aderiamo con convinzione – ha dichiarato il Sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo – nella consapevolezza che sia necessario ormai puntare ad un marchio territoriale in grado di migliorare l’attrattiva delle nostre realtà locali: il cibo e tutta la filiera che vi ruota intorno è un indispensabile e fondamentale strumento di promozione del nostro territorio e delle nostre peculiarità. Occorre fare rete, tra gli enti, le istituzioni e le associazioni di categoria e Marcellinara farà la sua parte nel costituendo Distretto del Lametino, grazie alla sua ricca ed affermata tradizione agroalimentare, che le ha consentito di esportare, oggi in tanti mercati esteri anche, la qualità delle sue produzioni legate al cibo ed al mondo rurale”.

Va quindi supportata, in tale prospettiva, la volontà del Comune di Lamezia Terme di consolidare, con il definitivo riconoscimento formale, la realtà territoriale tutta che lo vede capofila del “distretto del cibo”, con l’obiettivo di aggregare tutti i settori e gli ambiti che in esso si riconoscono, per spiccati tratti di omogeneità economico-produttiva e culturale: perché il cibo è cultura!