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Comuni. Cosenza, Mancini: ultima chiamata per unita’ centrosinistra

2 min di lettura
Giacomo Mancini

Tra otto giorni si presenteranno al comune le liste

Comunicato Stampa

Al momento nel campo del centrosinistra sono state annunciate tre candidature a sindaco.

Ognuna si dichiara (con impostazioni differenti, però) opposta e alternativa al centrodestra. Purtuttavia permanendo così frammentato il quadro, la vittoria andrà al centrodestra che potrebbe prevalere anche fin dal primo turno – così Giacomo Mancini già parlamentare socialista.

Mi rendo conto che ognuno dei candidati in campo non porta con sé per intero la responsabilità delle divisioni, che è tutta o quasi dei proconsoli dei partiti che non conoscono la storia e ignorano la geografia della Calabria e di Cosenza e con la loro condotta hanno prodotto solo macerie.

Ma i proconsoli fanno danni e vanno via, noi cosentini rimaniamo e ne paghiamo le conseguenze.

Ecco perché ad ognuno dei candidati in campo (preso atto che su nessuno dei tre si riesce a costruire l’unità) e ai loro sostenitori occorre chiedere un atto di responsabilità a vantaggio di tutti i cosentini che guardano con speranza al centrosinistra.

Comprendo che la cifra dell’impegno politico passa anche dalla voglia di soddisfare le proprie ambizioni personali, ma queste, sempre legittime, debbono incontrare il limite e debbono fermarsi davanti alle ambizioni del popolo del centrosinistra cosentino che chiede a gran voce unità condizione imprescindibile per contrastare la destra.

Fermatevi. Desistete. Evitate di essere strumento per la vittoria di questa destra –prosegue Mancini.

Ci sono ancora margini per trovare tutti insieme una candidatura unitaria della quale ognuno di voi possa rivendicare la genesi e indentificarsi.

Indicate, indichiamo tutti insieme, un candidato unitario che possa rappresentare tutto il popolo di centrosinistra.

Magari puntiamo su un giovane, su un amministratore che abbia già dato buona prova di se nel governo locale, su una figura che abbia dimostrato di godere di consenso personale, che non faccia rizelare i professionisti del naso storto e che per storia, tradizione, frequentazioni e rapporti possa rappresentare tutti.

Il centrosinistra vince quando innova, quando mette in campo energie nuove e fresche, quando sa far prevalere la generosità sull’egoismo, quando organizza il gioco di squadra e non punta solo sui presunti virtuosismi dei singoli.

La storia dei prossimi cinque anni si decide in queste ore.

Scriviamo insieme – conclude Mancini–  pagine di speranza per i nostri concittadini ad iniziare, da quelli più in difficoltà.

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