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Confartigianato: Che fine hanno fatto i bonus ai collaboratori sportivi?

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Prime vittime di questa seconda ondata di Covid-19 sono stati gli operatori sportivi di tutt’Italia

Comunicato Stampa

Con dpcm del 25 ottobre, prima ancora che il nostro Paese fosse suddiviso in zone rosse, arancioni e gialle, il presidente Conte ha ordinato la chiusura di tutte le palestre e piscine operanti sul territorio nazionale, mettendo ulteriormente in ginocchio il mondo dello sport che, dopo le precedenti chiusure e i numerosi investimenti successivi per poter rendere i loro spazi sicuri, acquistando dpi, predisponendo sanificazioni e tutti i protocolli necessari, sono stati ancora una volta beffati dallo Stato con nuove ferree restrizioni.

Le promesse? Sempre le medesime: l’erogazione di appositi bonus che sarebbero dovuti pervenire in tempi celeri e in maniera automatica a tutti coloro che ne avevano fatto richiesta nei precedenti mesi.

Invece? Invece se non si muore di Covid, in Italia si muore di fame, perché a distanza di 20 giorni quei poveri collaboratori sportivi non hanno visto neanche un centesimo degli 800 euro promessi.

Anzi, anche la beffa per questi lavoratori a cui è stato imposto lo stop forzato: è pervenuta, infatti, a tutti loro nella casella di posta elettronica una prima mail che chiedeva di confermare di essere ancora in possesso di tutti i requisiti per poter beneficiare del bonus.

A distanza di ulteriori giorni, l’avviso che “a breve” (perché sempre tutto “a breve” avviene, ma forse la tempestività dei comuni cittadini non corrisponde a quella del Governo nazionale) arriverà un’ulteriore mail con ulteriori conferme o rinunce da dare. Intanto i tempi si dilatano, sono trascorsi già 20 giorni e chissà quanto ci sarà ancora da attendere.

Per non parlare della ridicolaggine di un bonus automatico che di “automatico” non ha nulla.

Intanto le famiglie non sanno come arrivare a fine mese, non sanno come pagare affitti, bollette e con quali soldi fare la spesa. Così vogliamo salvare la nostra Italia? Con la sanità abbandonata a sé, gli imprenditori abbandonati a sé e le promesse che ormai non illudono più nessuno?

E dire che c’è ancora chi attende la cassa integrazione di marzo… mentre i vertici statuali, che avrebbero dovuto imparare qualcosa dagli errori pregressi, stanno dimostrando di non aver imparato proprio niente!

Enzo Bifano, Presidente Confartigianato Catanzaro

Raffaele Mostaccioli, Segretario Provinciale Confartigianato Imprese

Innocenza Giannuzzi, Presidente Confartigianato Turismo Catanzaro