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Controvento, viaggio in Lombardia: Milano

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Parigi ha l’eleganza delle armonie e la grandeur; Londra la classe e il prestigio; Roma l’umanità e la storia. Ogni città, insomma, ha la sua bellezza caratterizzante. Come Milano: che ha la sobrietà, la discrezione, la solidità -facendo nostro il pensiero dello stilista Gianfranco Ferrè.

Che parlava del capoluogo lombardo come fosse una donna, riservata, scostante e discreta, non abituata a mettersi in mostra in poco tempo. Per conoscere Milano infatti, ci vuole passione e dedizione, e solo così sarà possibile scoprire tutto ciò che ci può offrire. Non solo Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, il Castello Sforzesco e il Teatro alla Scala ma anche altri luoghi che forse non conosci.

Gironzolando per Milano

Almeno una volta nella vita tutti abbiamo sentito parlare dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, una delle opere più importanti dell’artista e l’unico suo dipinto a muro visibile oggi, che troviamo nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, un grande esempio del Rinascimento milanese. La visita alla Basilica e al Cenacolo costituiscono una tappa obbligata per chi visita Milano, l’imponente opera architettonica si trova nel cuore della città ed è stata inserita nel 1980 nella World Heritage List dell’Unesco.

 

Un altro luogo ricco di fascino (anche se forse un po’ macabro) è nel centro storico della città: la piccola chiesa di San Bernardino alle Ossa, un antico ossario costruito nel 1268. Migliaia di teschi che osservano in silenzio, con tibie e altri resti umani che decorano le pareti in composizioni di croci trattenute da sottili reti. Si dice siano cristiani uccisi dagli eretici prima dei Mille o forse santi o martiri, o magari appestati del 1630.

Dopo tanta morte in vista, è necessario un giretto rinfrescante: andiamo allora al Palazzo di Brera, che oltre ad ospitare una meravigliosa pinacoteca (impossibile da non visitare) ha anche al suo interno l’Orto Botanico, creato nel 1774 sotto l’imperatrice Maria Teresa d’Austria, una vera e propria piccola oasi di pace. Al suo interno infatti 2 vasche ellittiche del 700 e una serra ottocentesca, con ben 2 esemplari di ginko biloba tra i più antichi d’Europa.

milano

Salendo invece sulla cupola, posta sui tetti di Palazzo di Brera, si trova il Telescopio Merz, con cui nel 1877 Giovanni Virginio Schiaparelli osservò Marte avanzando le prime ipotesi circa la presenza di vita sul pianeta.

 

La magia dei segreti

Un altro luogo ricco di magia e segreti è lo splendido edificio rinascimentale della Ca Granda, un tempo sede dell’ospedale Maggiore oggi Università degli Studi di Milano. In comodo orario serale è accessibile tutti i giorni, e al suo interno troviamo sia un gioiello del 1637; sia l’Archivio Storico che conserva documenti importanti tra cui lettere di Napoleone e Leopardi. Sempre dentro la Ca Granda il Sepolcreto, invece fu un tempo ultima dimora delle spoglie dei caduti delle Cinque Giornate di Milano e custodisce i resti di circa 150.000 pazienti del XVII secolo.

 

 

Ma in questi giorni Milano si arricchisce ancora di più con la mostra di Harry Potter. Già nei giorni scorsi sono comparse in giro per la città quattro installazioni: il cappello parlante, l’automobile volante, Dobby l’elfo domestico e la Nimbus 2000, quattro piccole meraviglie esportate dall’immaginario cinematografico prefiguranti l’esposizione che si terrà dal 12 maggio al 9 settembre alla Fabbrica del Vapore (altro luogo da visitare).

 

 

 

Mostra per mostra

Negli spazi della fabbrica del vapore ci saranno migliaia di oggetti provenienti dai set dei film di Harry Potter: dalla divisa al boccino d’oro del Quidditch, attraverso ambientazioni celebri come la sala comune di Hogwarts. I visitatori verranno divisi a seconda della casa prediletta (Grifondoro, Tassofrasso, Corvonero e Serpeverde), e saranno proiettati materiali video ed elementi interattivi come la zona dove sradicare la prima Mandragola che faranno parte del percorso della durata di circa un’ora. Le prevendite sono iniziate a febbraio ma occhio ai prezzi!, meglio andare in gruppo o in famiglia per avere un po’ di sconto.

 

Impressionismo

Un’altra mostra da non perdere si trova nelle sale di Palazzo Reale, “Impressionismo e avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art”, una selezione di 50 capolavori di artisti come Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Edgar Degas, Edouard Manet, Paul Gauguin, Claude Monet, Vincent van Gogh, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir fino alle sperimentazioni di Georges Braque, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Henri Matisse, Marc Chagall, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, passando per il surrealismo di Salvador Dalí e Joan Mirò. A questi si aggiungono i lavori di tre grandi artiste: Mary Cassatt, Marie Laurencin, Berthe Morisot. Opere mai viste in Europa, occasione unica per ammirarle in un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera.

La cucina meneghina

Che Meneghino fosse una famosa maschera del teatro settecentesco tipica di Milano forse non lo sanno in tanti; però di sicuro sapranno tutti che “meneghino” è diventato ora sinonimo di milanese, e noi ora diamo qualche consiglio proprio di “cucina meneghina”… che è fatta da piatti sostanziosi e saporiti con ingredienti semplici, ma cosa mangiare a Milano?

Sicuramente il risotto alla milanese, conosciuto in ogni parte del mondo per il suo colore dorato e il suo sapore inconfondibile; la polenta (sotto forma di panino o con il gorgonzola), che è una vera delizia; e poi la cotoletta con la sua panatura croccante, l’ossobuco e la cassoeula.

Sicuramente non mancano i dolci: in giro si trovano pasticcerie famose -come quella del maestro cioccolataio Ernst Knam-, anche se non manca il tipico dolce della città, la barbajada, una miscela di cioccolato, caffè e latte che risale a più di due secoli fa, ottimo in qualsiasi momento della giornata.

 

 

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Valentina Arichetta