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Coordinamento Sanità 19 Marzo: un progetto per l’ospedale e la sanità nel Lametino

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Coordinamento Sanità 19 Marzo

Il Coordinamento lametino ha presentato il proprio progetto al generale Cotticelli

Nota stampa:

Al nostro ennesimo appello ci auguriamo rispondano con la disponibilità mostrata sino ad oggi, sia Giuseppe D’Ippolito, di 5 stelle e Domenico Furgiuele, della Lega.  È un ulteriore tentativo per dimostrare le potenzialità della struttura, le qualità tecniche e professionali che può mettere a disposizione della Calabria e l’ingiusta volontà di certa politica che da anni punta alla “distruzione” di un bene fondamentale per la cura di migliaia di persone.

Nell’incontro che nei giorni scorsi abbiamo avuto con il commissario straordinario alla Sanità calabrese, generale Saverio Cotticelli, grazie all’impegno del onorevole Giuseppe D’Ippolito, di 5stelle, abbiamo consegnato questa nostra proposta insieme ad un altro documento che mette in evidenza la necessità che la struttura ha in questo momento.

La bozza di progetto, che è nelle mani il generale e dello stesso onorevole D’Ippolito, punta a poter dare a migliaia e migliaia di ammalati la possibilità di curarsi in un Centro d’ eccellenza in Calabria. È ovvio che la nostra  è una sintesi ma in essa è contenuta la volontà di dimostrare che l’ospedale di Lamezia non è una struttura qualsiasi, un ospedale inutile un carrozzone che va dismesso.

Dimostriamo invece che il Giovanni Paolo II di Lamezia è  un punto importante di riferimento per la Sanità in Calabria, e che con poca spesa può essere sempre più esempio di buona Sanità e buona politica. Ma contro i nostri sforzi e quelli dei politici che a Lamezia ci tengono, c’è una volontà negativa, la stessa che da anni depotenzia Lamezia Terme e tutto il lametino. Oggi, sembra chiaro un progetto politico sordo elle esigenze dei cittadini che ha avviato il depotenziamento è, molto probabilmente la chiusura di strutture importanti come l’ospedale di Lamezia Terme di Soveria mannelli e di Soverato.

L’ennesimo esempio è che è veramente scellerato poter pensare che gli ospedali possano fornire risposte al territorio senza poter usufruire del centro trasfusionale. Avere a disposizione il sangue solo per 6 ore al giorno vuol dire impedire soprattutto, alle chirurgie, di poter lavorare. L’ospedale di Lamezia Terme ha la necessità di far sentire sicuri i pazienti che ad esso fanno riferimento. Ribadiamo che è ingiusto da parte della politica creare tanto disagio per screditare la struttura.

La nostra civile battaglia continua, stiamo attendendo che il generale Cotticelli, così come ci ha promesso nell’incontro promosso dall’onorevole Giuseppe D’Ippolito del Movimento 5stelle, si rechi insieme a noi, allo stesso onorevole D’Ippolito e al nuovo DG, nell’ospedale e nelle strutture del lametino. È cosi che riteniamo si possa concretamente sapere, quanto  ha già detto a noi e anche alla stampa, qual è il progetto che potrà salvare questa importantissima struttura lametina.

Non c’è più tempo, perché contro la malattia e la sofferenza nessuno deve aspettare, non c’è più tempo perché il diritto alla cura deve essere rispettato.  Si mettano una mano sulla coscienza quei politici che stanno lavorando contro questo ospedale da anni e che continuano a farlo anche oggi.

Si mettano una mano sulla coscienza tutti coloro che intendono far si che a Lamezia  il diritto sacrosanto di ogni cittadino di potersi curare non esista. Ognuno di noi ha l’obbligo di lottare civilmente perché certa politica non abbia più il sopravvento sulle reali necessità delle popolazioni.

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